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Palermo verso il Pride 2026: tutto su corteo e party, c'è il programma ufficiale

Libertà di esprimere se stessi, musica e un'onda arcobaleno: anche quest'anno la città accoglie il suo Pride 2026 con tante sorprese tutte da scoprire

Balarm
La redazione
  • 16 giugno 2026

Palermo Pride (foto di Giuseppe Mazzola)

Libertà di esprimere se stessi, musica e un'onda arcobaleno: anche quest'anno Palermo si prepara ad accogliere il suo Pride 2026 con tante sorprese tutte da scoprire. La data prescelta è sabato 20 giugno e il concentramento è previsto dalle 16.00 in via Roma (angolo con corso Vittorio Emanuele) e partenza alle 17.00.

“Liberiamo il desiderio!” è il motto del corteo e le madrine ci faranno ballare per tutto il corteo: sono la cantautrice e pianista palermitana Giulia Mei e la band veneta Queen of Saba, molto più di un progetto musicale. Tra pop, elettronica, punk e transfemminismo, hanno portato le loro canzoni nei festival.

«Essere madrina del Pride è un onore indescrivibile per me, e una dichiarazione d'amore enorme da parte della mia città, che ricambio in pieno - dice Giulia Mei -. Esserci significa tornare a casa due volte: a Palermo e al Pride, due posti dove sento di essere sempre nel posto giusto, perché sono tra la mia gente. Non vedo l'ora — ci vediamo alla parata e poi sul palco, per un live set molto speciale insieme ad Asia, talentuosa dj palermitana».

Il corteo sarà composto da sei carri e da altri mezzi di supporto, da quelli di riduzione del rischio, in collaborazione con La Casa di Giulio, al camper di Arcigay Palermo, con posti a sedere per chi avesse bisogno di riposare.

Il percorso
Il percorso si snoderà su via Roma (angolo con corso Vittorio Emanuele), via Cavour, piazza Verdi, via Pignatelli Aragona, piazza San Francesco di Paola (con passaggio davanti allo storico locale LGBTQIA+ "Exit"), piazza Amendola, via Sammartino, via Dante, piazza Principe di Camporeale, per concludersi ai Cantieri Culturali alla Zisa. Qui, nel parcheggio, dalle 20 a mezzanotte si terrà il palco finale a ingresso gratuito (con possibilità di sostenere il Palermo Pride con un'offerta).

Celeste Siciliano presenterà la serata, durante la quale si alterneranno gli interventi politici del Coordinamento Palermo Pride e le voci del movimento, le madrine Giulia Mei, con Asia dj, e Queen of Saba, il Rainbow Party dj set, il duo social Cronachedigt e tante altre ospiti.

Dalla stessa ora e fino all’1.00 si animerà anche lo Spazio Open dei Cantieri Culturali alla Zisa, con il Palermo Pride closing party di Popshock. La serata proseguirà anche al Fabric (via Ugo la Malfa, 95), dalle 23, con la festa “Rainbow Pride party” di Exit10&Love.

Le iniziative verso il Pride
Sono tanti gli eventi che hanno fatto parte del percorso verso il Pride, iniziato già in primavera e che ha coinvolto la città: dalla "Queeresima" ai cerchi di discussione, dagli incontri pubblici sulle nuove sfide del movimento alla collaborazione con il Sicilia Queer FilmFest e il Sirene Festival, che animano la primavera e l'estate palermitane con iniziative culturali, politiche e sociali. Nella settimana che porta al corteo del 20 giugno, ancora numerosi eventi in diversi quartieri della città.


Il 16 giugno alle 18.00 all’Ostello Bello “Disio: liberiamo il desiderio”, alle 20.00 il compleanno di TOTALE (drag show) al Lizard.

Il 17 giugno alle 17.00 “Pride ad alta voce”. Alle 18.00 la presentazione di StUFFFF, armadio collettivo, presso Orbita casa della partecipazione, alle 19.00 “Apericchione”.

Il 18 giugno alle 17.00 “Pride and joy” al giardino di via Primo Carnera allo Zen. Alle 19.00 aperitivo al Punk Funk record shop music bar.

Venerdì 19 dalle 17.00 al Giardino di Handala a Ballarò, “Abitare sé stessə”.

Infine sabato 20, dalle 11.30, “Girotondo market - Pre-party Pride edition” a Ostello Bello.

«Quest’anno abbiamo deciso di scendere in piazza con lo slogan “Liberiamo il desiderio!”, è lunga la lista dei nostri desideri e dei nostri bisogni, che non possono che aumentare in una fase storica in cui i diritti di tutte le minoranze vengono oppressi in tutto il mondo - Mirko Pace, presidente del Coordinamento Palermo Pride -.

Lo diciamo da sempre: “se qualcunə nel mondo non è liberə, nessunə è liberə”: per questo le nostre lotte non possono che essere intersezionali e contro tutte le forme di oppressione. L’anno prossimo saremo chiamatə a votare a livello comunale, regionale e nazionale: organizziamoci, il tempo stringe, costruiamo insieme un’alternativa credibile per la città, la regione e il Paese!».

«Nell'ultimo anno la situazione dei diritti delle persone LGBTQIA+ in Italia è peggiorata sensibilmente - dichiara Daniela Tomasino, vicepresidente nazionale di Arcigay -. Quello che stiamo vivendo non è un fenomeno isolato: in molti Paesi assistiamo a un attacco sistematico alle minoranze e ai diritti umani e civili nel loro complesso.

In Italia come negli USA, in Gran Bretagna come in Irlanda, in Senegal come in Burkina Faso, gruppi d'odio apertamente omofobi, fascisti e razzisti — ben organizzati e molto ben finanziati — prendono di mira interi segmenti della società: le persone trans e omosessuali, le famiglie omogenitoriali, i migranti, gli antifascisti, gli attivisti, le opposizioni.

In questo scenario, Israele — con le sue leggi ormai apertamente razziste, le sue politiche criminali e le sue tecnologie di controllo e spionaggio — fa da apripista per un'Internazionale dell'estrema destra che lavora attivamente per minare le democrazie e smantellare i diritti conquistati. Quest'anno, più che mai, è fondamentale alzare la voce e scendere in piazza, fianco a fianco con chiunque resista a questa pericolosa deriva politica e morale».

«Negli ultimi anni, con l’avanzare le destre in varie parti del mondo, vediamo una politica d’odio verso le persone della comunità trans* e il racconto delle nostre identità è manipolato e ci ritrae come persone pericolose, in grado di “confondere” i bambini - dichiara Giulio Damiano, vicepresidente di Arcigay Palermo -. Il governo e le istituzioni sferrano feroci attacchi ai pochissimi quasi impronunciabili diritti che abbiamo ottenuto, riservati alle persone maggiorenni.

Quest’anno, dopo le tragiche vicende che hanno coinvolto giovanissime vittime di transfobia, non possiamo che desiderare la possibilità di crescere. Il desiderio che ci accompagna in questa edizione del Pride è quello di non essere più invisibilizzati e che le nostre lotte, vite, morti, gioie vengano condivise e supportate».

«Saremo al Palermo Pride perché nessun bambino o bambina dovrebbe vedere i propri diritti dipendere dalla composizione della sua famiglia - afferma Bianca Polizzi, referente Sicilia di Famiglie Arcobaleno -. Come Famiglie Arcobaleno continuiamo a chiedere il pieno riconoscimento dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali, la tutela dei legami familiari e l’uguaglianza davanti alla legge. Scendiamo in piazza per affermare un principio semplice: tutte le famiglie meritano rispetto, dignità e gli stessi diritti».
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