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Paura per la forte scossa di terremoto a Catania: danni in provincia e scuole chiuse

Il sisma è stato avvertito in più comuni etnei e persino nel Messinese. Diversi i danni registrati a Ragalna: crolli e crepe in alcune abitazioni ed edifici di culto. Il punto

Balarm
La redazione
  • 4 marzo 2026

Ore di paura e ansia a Catania per la forte scossa di terremoto di questa mattina, 4 marzo. Il sisma, registrato dall'Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Catania alle ore 7.05, è stato di magnitudo 4.5 e con epicentro di 3 chilometri a Nord Ovest dal centro abitato di Ragalna. Due minuti dopo, alle ore 7.07, un'altra scossa di magnitudo 2.7.

Diversi i danni registrati a Ragalna: crolli e crepe in diverse abitazioni private ed edifici di culto, così come il cedimento di alcuni muretti in pietra lavica. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nino Caruso, ha attivato il centro operativo comunale presieduto dalla Protezione civile. Il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole. La conta dei danni nel comune etneo è ancora in corso.

Per precauzione lezioni sospese anche a Catania. Il sindaco Enrico Trantino ha disposto la sospensione delle attività didattiche degli edifici scolastici cittadini per motivi precauzionali disponendo verifiche nei plessi scolastici.

Oltre che in diversi comuni del Catanese, il terremoto è stato avvertito anche nelle province di Messina e Siracusa.

Il dirigente generale della Protezione civile regionale ha disposto l’attivazione immediata di un monitoraggio telefonico attraverso il servizio emergenza, al fine di verificare eventuali criticità presso tutti i Comuni nei quali la scossa è stata avvertita.

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