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Per gli eterni indecisi delle vacanze estive: i 10 motivi per scegliere l'isola di Pantelleria

Tra la Sicilia e la Tunisia, a 110 km a sud ovest della prima e a 65 km a nord della seconda, si trova une delle isole più particolari. Ecco cosa non perdersi a Pantelleria

Balarm
La redazione
  • 30 maggio 2021

Lo Specchio di Venere a Pantelleria

Tra la Sicilia e la Tunisia, precisamente a 110 km a sud ovest della prima e a 65 km a nord della seconda, si trova une delle isole più particolari che, proprio per le sue caratteristiche, attira molti turisti ogni anno.

Stiamo parlando di Pantelleria, isola che fa capo al Comune di Trapani e ospita poco meno di 8 mila abitanti. I suoi colori, dalla terra al mare che la circonda, svelano da subito un’anima particolare e un carattere spesso definito austero.

La pietra lavica, infatti, che la caratterizza la colora di quel nero elegante inconfondibile che si mischia ai toni dell’azzurro dei fondali e alla vegetazione dai colori non troppo vivaci.

Ma andiamo per gradi e scopriamo insieme quali sono le cose da non perdersi proprio sull’isola in questione.

UVA ZIBIBBO, PATRIMONIO DELL'UMANITÀ 2014
Se arrivate sul tardo pomeriggio, all’ora dell’aperitivo, potrete conoscere e apprezzare la produzione, conosciuta in tutto il mondo, della celeberrima uva zibibbo, Patrimonio dell’umanità dal 2014, che sull’isola viene coltivata in maniera particolare con le “viti ad alberello”.



Ci sono diverse cantine dove poter degustare il rinomato Passito di Pantelleria, essenza di storia, tradizione e cultura, da abbinare agli altrettanto conosciuti, nelle diverse forme, capperi panteschi.

GASTRONOMIA
Rimanendo in ambito gastronomico vi suggeriamo di gustare i ravioli amari, deliziosi fagottini ripieni di ricotta e foglie di menta e pesto pantesco; e poi un bel piatto di couscous di pesce, con ricetta originale importata dalla vicina Africa e, dulcis in fundo, il tradizionale dolce pasquale: il cannateddro (che si trova anche fuori periodo).

Tra i dolci si trovano anche i mustazzola (sfoglia ripiena di un impasto di semola, miele o vino cotto, cannella, scorza d’arancia candita ed altre spezie), i ravioli dolci ripieni di ricotta zuccherata e cannella, le sfincie una sorta di frittelle ricoperte di miele, i cassateddri e i pasticciotti.

ACQUE TRASPARENTI
Il primo tuffo a mare, in ovunque angolo sceglierete, vi svelerà dei fondali bellissimi, dalle acque trasparenti. Potrete scegliere tra le discese della Martingana, quella della Balata dei Turchi o del Faraglione o dell‘Arco dell’Elefante.

SUBACQUEA
Immancabile, però, anche un giro in barca dell’isola così da poter scoprire anche gli angoli meno accessibili e poter provare, anche, varie tecniche di pesca dal bolentino alle nasse e la traina. Agli appassionati di fotografia subacquea e archeologia suggeriamo il sito di Cala Gadir.

ARCHEOLOGIA
Pantelleria è anche un sito archeologico e offre, agli appassionati, importanti spunti di approfondimento.
Ci sono tracce storiche dell’isola che risalgono a circa 5000 anni fa e, tutt’oggi, sono visitabili le capanne dell’antico villaggio di Mursia e la necropoli dei Sesi, popolo che vi abitava all’epoca.

Nella zona di San Marco e Santa Teresa si possono visitare l’acropoli punico-romana, con ancora visibili il foro, la cinta muraria, gli edifici pubblici e le cisterne per il fabbisogno idrico rivestite in cocciopesto. Alcuni reperti, i più importanti, si possono ammirare invece al Castello di Pantelleria.

TREKKING E MOUNTAIN BIKE
I più sportivi, che non vogliono perdere la routine dell’attività sportiva, potranno cimentarsi in percorsi di trekking o mountain bike che, tra l’altro, offrono l’opportunità di vedere a occhio nudo la biodiversità dell’isola.
Sull’isola si trova un percorso lungo 150 km, che si snoda su tutto il territorio.

IL LAGO DI VENERE
Dopo questa bella fatica nel programma relax potrete mettere un passaggio, d’obbligo, nella spa a cielo aperto che tutti desiderano visitare.

Stiamo parlando dello Specchio di Venere: l’acqua di questo laghetto, riducendosi, lascia a secco la parte marginale dove si crea il fango misto a zolfo che visitatori e turisti si spalmano copiosamente addosso con straordinari risultati di bellezza.

LE TERME
Altre località termali sono Cala Nikà (a sud-ovest dell’isola) con le sue sorgenti d’acqua calda; e la grotta di Sàtaria, dove poter curare reumatismi e artriti.

Nelle Terme di Gadir si può trovare acqua che raggiunge la temperatura di 60 gradi centigradi; infine c’è anche una sauna naturale e cioè quella di Benikulà.

I DAMMUSI
La vita sull’isola, se vorrete, potrà esser ancor più caratteristica se sceglierete di soggiornare in uno dei tipici dammusi, strutture rurali, inizialmente, che proteggono dagli agenti atmosferici che colpiscono l’isola, conosciuta anche per essere molto ventosa.

I tetti a cupola servono a convogliare l’acqua piovana nelle cisterne, gli spessi muri garantiscono invece l’isolamento termico. Accanto ad ogni dammuso che si rispetti c’è il cosiddetto jardinu: una porzione di terreno circolare delimitata da muri in pietra lavica dentro cui si coltivano alberi da frutto.

IL CARNEVALE
Chiudiamo con una nota folcloristica il nostro giro a Pantelleria che, anche d’inverno, risulta attrattiva.

Famoso, infatti, è il suo carnevale che, qui, dura tre mesi con danze che si protraggono anche per sette ore di fila, fino alle prime luci dell’alba. I circoli, in particolare vengono coinvolti in questi festeggiamenti poiché rappresentano luoghi di ritrovo degli isolani, durante tutto l’anno.
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