Riflettori puntati sullo Zen di Palermo, il caso arriva a Roma: "Lo Stato sarà più forte"
Domani, 6 gennaio, per l'Epifania, l'arcivescovo Corrado Lorefice presiederà la messa alle ore 18.00. Mercoledì 7 la riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza
La Chiesa di San Filippo Neri allo Zen
Allo Zen c'è un'emergenza. L'escalation di violenza registrata negli ultimi giorni, con i ripetuti spari contro la parrocchia San Filippo Neri non lascia dubbi: è arrivato il momento di intervenire. «Lo Stato dimostrerà di essere più forte». Lo ha dichiarato la deputata di Fratelli d'Italia ed ex vicesindaco, Carolina Varchi ieri (domenica 4 gennaio) dopo aver fatto visita alla chiesa guidata da padre Giovanni Giannalia.
La Varchi ha assicurato che «continueranno le operazioni “alto impatto” degli ultimi mesi e saranno accompagnate da altre iniziative su più versanti. Lo Zen non può essere ostaggio di alcuni criminali», ha sottolineato. «Ho voluto ascoltare il Parroco, i cittadini, anche i più giovani, le associazioni presenti. Sicurezza, legalità, servizi, diritti. Questo è ciò che chiedono ed io sarò la loro voce a Roma».
La prefettura, come prima azione, ha innalzato il livello di sorveglianza nella zona della parrocchia, dove le pattuglie di polizia e carabinieri passano più spesso, soprattutto durante le ore notturne. Mercoledì 7 gennaio dovrebbe riunirsi il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Palermo, presieduto dal prefetto Massimo Mariani.
Domani, martedì 6 gennaio, l'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, presiederà la messa dell'Epifania proprio nella chiesa di San Filippo Neri, alle ore 18.00, proprio per esprimere la sua vicinanza a don Giannalia, alla comunità della parrocchia «impegnata a offrire la fresca presenza dell’Evangelo tra le case e le vie del quartiere Zen». Alle 17.00, sempre del 6 gennaio, davanti alla parrocchia inizierà un sit-in organizzato dalle associazioni e da alcuni residenti del quartiere.
«Se è vero che colpire una chiesa è un gesto esecrabile perché ferisce un’intera comunità, di fronte a questo nuovo indegno attacco, che colpisce e danneggia addirittura l’aula nella quale si celebra la liturgia, alziamo la voce con forza nei confronti di chi crede di intimidire e di far indietreggiare l’annuncio coraggioso del Vangelo e l’impegno di riscatto sociale e culturale del quartiere - dichiara Monsignor Lorefice -. Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano. Chi usa violenza non è un uomo, è un bruto, un mostro. Rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre ad una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone, affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione. La Chiesa palermitana continuerà a dare con creativo coraggio il suo apporto».
L'assessore comunale alla Legalità e alle Partecipate Brigida Alaimo annuncia una riunione nel quartiere con i presidenti delle società partecipate per programmare alcuni interventi urgenti sul territorio. «Continuiamo a ripetere che lo Zen merita grande attenzione - dice Alaimo -, ma anche che gli episodi finiti sui giornali negli ultimi mesi non devono diventare un marchio condizionante. I problemi di questo quartiere vanno affrontati. Serve presenza costante, servizi, ascolto e responsabilità. Lo Stato c’è e deve farsi sentire e noi siamo pronti a fare la nostra parte».
«Più Zen» dice l'assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, che in un post precisa gli interventi che Comune, assieme a Regione e Governo, sta portando avanti nel quartiere. «Non tutto è veloce come vorremmo, non tutto è efficace come servirebbe, ma tutto è indispensabile e va nella direzione giusta».
«La Giunta comunale e l’assessorato regionale alle Infrastrutture hanno rimesso in circolo i fondi ex Gescal, rimasti inutilizzati per quasi vent'anni, consentendo, tra le altre azioni, l'avvio dei lavori al Baglio Mercadante, per un valore complessivo di 10 milioni di euro, destinato a diventare anche uno spazio sociale e aggregativo per il quartiere. Con gli stessi fondi si sta intervenendo su strade e marciapiedi e si lavora per potenziare i collegamenti Amat tra lo Zen e il resto della città».
«Il Consiglio comunale nel 2025 ha approvato una importante variante urbanistica sbloccando interventi per 4 milioni di euro per la realizzazione della nuova Piazza dello Zen, un'opera attesa da tempo. Infine - conclude Carta -, sul fronte della connessione del quartiere al resto della città, il 30 dicembre è stato sottoscritto il contratto per l’affidamento del progetto esecutivo e realizzazione della linea E2 sud del tram che collegherà lo Zen con la stazione centrale e il porto».
La Varchi ha assicurato che «continueranno le operazioni “alto impatto” degli ultimi mesi e saranno accompagnate da altre iniziative su più versanti. Lo Zen non può essere ostaggio di alcuni criminali», ha sottolineato. «Ho voluto ascoltare il Parroco, i cittadini, anche i più giovani, le associazioni presenti. Sicurezza, legalità, servizi, diritti. Questo è ciò che chiedono ed io sarò la loro voce a Roma».
La prefettura, come prima azione, ha innalzato il livello di sorveglianza nella zona della parrocchia, dove le pattuglie di polizia e carabinieri passano più spesso, soprattutto durante le ore notturne. Mercoledì 7 gennaio dovrebbe riunirsi il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Palermo, presieduto dal prefetto Massimo Mariani.
Domani, martedì 6 gennaio, l'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, presiederà la messa dell'Epifania proprio nella chiesa di San Filippo Neri, alle ore 18.00, proprio per esprimere la sua vicinanza a don Giannalia, alla comunità della parrocchia «impegnata a offrire la fresca presenza dell’Evangelo tra le case e le vie del quartiere Zen». Alle 17.00, sempre del 6 gennaio, davanti alla parrocchia inizierà un sit-in organizzato dalle associazioni e da alcuni residenti del quartiere.
«Se è vero che colpire una chiesa è un gesto esecrabile perché ferisce un’intera comunità, di fronte a questo nuovo indegno attacco, che colpisce e danneggia addirittura l’aula nella quale si celebra la liturgia, alziamo la voce con forza nei confronti di chi crede di intimidire e di far indietreggiare l’annuncio coraggioso del Vangelo e l’impegno di riscatto sociale e culturale del quartiere - dichiara Monsignor Lorefice -. Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano. Chi usa violenza non è un uomo, è un bruto, un mostro. Rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre ad una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone, affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione. La Chiesa palermitana continuerà a dare con creativo coraggio il suo apporto».
L'assessore comunale alla Legalità e alle Partecipate Brigida Alaimo annuncia una riunione nel quartiere con i presidenti delle società partecipate per programmare alcuni interventi urgenti sul territorio. «Continuiamo a ripetere che lo Zen merita grande attenzione - dice Alaimo -, ma anche che gli episodi finiti sui giornali negli ultimi mesi non devono diventare un marchio condizionante. I problemi di questo quartiere vanno affrontati. Serve presenza costante, servizi, ascolto e responsabilità. Lo Stato c’è e deve farsi sentire e noi siamo pronti a fare la nostra parte».
«Più Zen» dice l'assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, che in un post precisa gli interventi che Comune, assieme a Regione e Governo, sta portando avanti nel quartiere. «Non tutto è veloce come vorremmo, non tutto è efficace come servirebbe, ma tutto è indispensabile e va nella direzione giusta».
«La Giunta comunale e l’assessorato regionale alle Infrastrutture hanno rimesso in circolo i fondi ex Gescal, rimasti inutilizzati per quasi vent'anni, consentendo, tra le altre azioni, l'avvio dei lavori al Baglio Mercadante, per un valore complessivo di 10 milioni di euro, destinato a diventare anche uno spazio sociale e aggregativo per il quartiere. Con gli stessi fondi si sta intervenendo su strade e marciapiedi e si lavora per potenziare i collegamenti Amat tra lo Zen e il resto della città».
«Il Consiglio comunale nel 2025 ha approvato una importante variante urbanistica sbloccando interventi per 4 milioni di euro per la realizzazione della nuova Piazza dello Zen, un'opera attesa da tempo. Infine - conclude Carta -, sul fronte della connessione del quartiere al resto della città, il 30 dicembre è stato sottoscritto il contratto per l’affidamento del progetto esecutivo e realizzazione della linea E2 sud del tram che collegherà lo Zen con la stazione centrale e il porto».
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