Rinasce un borgo fantasma in Sicilia: qui Verga ambientò "Cavalleria rusticana"
Il sito custodisce una profonda valenza etnoantropologica e letteraria. Proprio qui, infatti, lo scrittore Giovanni Verga scelse di ambientare capolavori immortali
Il Borgo Cunziria
Rinasce un borgo fantasma in Sicilia con il progetto “Cunziria 4.0 – Oltre il Borgo” inaugurato a luglio. Un grande piano di rigenerazione urbana, culturale e sociale dello storico borgo di Vizzini, dove tra il Settecento e la prima metà del Novecento operava l’antica conceria dedita alla trasformazione delle pelli in cuoio. Ne avevamo parlato qui.
Il sito custodisce una profonda valenza etnoantropologica e letteraria. Proprio qui, infatti, che il massimo esponente del Verismo, Giovanni Verga, scelse di ambientare capolavori immortali come “Cavalleria rusticana” e “La lupa”, novelle che hanno successivamente ispirato importanti produzioni teatrali e cinematografiche internazionali.
Il borgo rinasce così dalle sue rovine e dalle stradine un tempo, offrendo oggi una rete di spazi attrezzati per la formazione, la ricerca, le esposizioni e l’accoglienza di artisti e studiosi. Il tutto è stato realizzato nel segno della massima sostenibilità ambientale, prevedendo l’introduzione di impianti fotovoltaici e una mobilità interna riservata esclusivamente a mezzi elettrici.
Ma non è finita qui. "Cunziria 4.0" supera il concetto di riqualificazione infrastrutturale per lanciare quello di "metaborgo", una realtà capace di fondere la tradizione storica con le tecnologie digitali immersive, ponendosi come attrattore turistico e culturale strategico sia a livello regionale che nazionale. Le stime di sviluppo dell'area evidenziano il forte impatto sul territorio: l'apertura del polo è progettata per garantire ben 330 giorni di operatività annua, durante i quali si prevede di superare i 40 eventi culturali all'anno.
Sul fronte turistico, le proiezioni indicano una stima di 30.000 presenze annue, con oltre 5.000 pernottamenti e soggiorni plurigiornalieri. Sotto il profilo formativo e scientifico, la Cunziria si avvarrà della collaborazione di 5 università a livello nazionale e del coinvolgimento di oltre 100 scuole di primo e secondo grado, potendo contare su 5 spazi didattici per corsi periodici e seminari, 120 posti dedicati a simposi e 2 aree museali destinate a ospitare mostre permanenti ed eventi espositivi temporanei.
«Siamo riusciti a recuperare un patrimonio storico-culturale e antropologico di inestimabile valore, lo stesso in cui Verga ambientò il duello della Cavalleria Rusticana, opera poi resa celebre in tutto il mondo da Mascagni. Oggi è la fine dell’inizio, è solo il primo passo per fare in modo che la Cunziria diventi un polo culturale stabile con reali ricadute economiche.
Per fare questo, serve una gestione saggia tra pubblico e privato, un progetto peraltro già varato e in procinto di partire – ha dichiarato il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci - La Cunziria deve fare da traino a tutti i 15 comuni dell'area del Calatino sud-simeto, un comprensorio ricco di potenzialità monumentali, paesaggistiche ed enogastronomiche. La mia proposta è quella di costituire un consorzio stabile fra queste 15 municipalità, con la partecipazione delle università, delle associazioni di categoria e degli enti più rappresentativi, affinché ognuno metta in campo le proprie eccellenze. Ne ho già discusso all'interno del Governo con il collega Foti: questo modello può diventare a tutti gli effetti un progetto pilota nazionale per il rilancio delle aree interne».
La rinascita della Cunziria è stata resa possibile dall’inserimento nel finanziamento europeo del PNRR (Missione 1 – Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” - Investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi”), piano mirato al recupero di 21 borghi italiani disabitati o a rischio abbandono. Su forte impulso della Regione Siciliana, il Ministero della Cultura ha destinato 20 milioni di euro al Comune di Vizzini per sottrarre all'incuria del tempo case e botteghe storiche, trasformandole in un polo innovativo dove far convivere memoria storica, cultura, tecnologia e sostenibilità.
Gli interventi di recupero architettonico e archeologia industriale hanno permesso di ricostruire 12 complessi edilizi, per un totale di 48 sale e spazi ipogei, incluso un antico mulino situato a poche centinaia di metri dal nucleo centrale, destinato a ospitare un laboratorio del miele.
ll sindaco del Comune di Vizzini, Salvatore Ferraro, ha espresso profonda commozione per il traguardo raggiunto, definendolo il frutto di una vera e propria lotta contro il tempo e di un'impresa che appariva quasi impossibile: «Abbiamo ricostruito questo luogo meraviglioso con le nostre mani, guidati da una visione e da un grande amore per la nostra terra, superando ogni ostacolo. Questo risultato, ottenuto anche grazie al supporto del ministro Musumeci, offre un’opportunità straordinaria e adesso tocca a noi, alle famiglie, alle scuole, ai giovani, coltivare i propri sogni e passioni e portare avanti questo territorio. Devo ringraziare le imprese e i lavoratori che per primi hanno creduto nel progetto, realizzando una vera opera d'arte capace di ridare vita alle nostre radici storiche. Oggi siamo una grande famiglia unita per dare valore a una Sicilia che è una meraviglia: al di là dei ruoli istituzionali, ciò che conta è aver fatto qualcosa di reale e importante per il nostro territorio».
Il sito custodisce una profonda valenza etnoantropologica e letteraria. Proprio qui, infatti, che il massimo esponente del Verismo, Giovanni Verga, scelse di ambientare capolavori immortali come “Cavalleria rusticana” e “La lupa”, novelle che hanno successivamente ispirato importanti produzioni teatrali e cinematografiche internazionali.
Il borgo rinasce così dalle sue rovine e dalle stradine un tempo, offrendo oggi una rete di spazi attrezzati per la formazione, la ricerca, le esposizioni e l’accoglienza di artisti e studiosi. Il tutto è stato realizzato nel segno della massima sostenibilità ambientale, prevedendo l’introduzione di impianti fotovoltaici e una mobilità interna riservata esclusivamente a mezzi elettrici.
Ma non è finita qui. "Cunziria 4.0" supera il concetto di riqualificazione infrastrutturale per lanciare quello di "metaborgo", una realtà capace di fondere la tradizione storica con le tecnologie digitali immersive, ponendosi come attrattore turistico e culturale strategico sia a livello regionale che nazionale. Le stime di sviluppo dell'area evidenziano il forte impatto sul territorio: l'apertura del polo è progettata per garantire ben 330 giorni di operatività annua, durante i quali si prevede di superare i 40 eventi culturali all'anno.
Sul fronte turistico, le proiezioni indicano una stima di 30.000 presenze annue, con oltre 5.000 pernottamenti e soggiorni plurigiornalieri. Sotto il profilo formativo e scientifico, la Cunziria si avvarrà della collaborazione di 5 università a livello nazionale e del coinvolgimento di oltre 100 scuole di primo e secondo grado, potendo contare su 5 spazi didattici per corsi periodici e seminari, 120 posti dedicati a simposi e 2 aree museali destinate a ospitare mostre permanenti ed eventi espositivi temporanei.
«Siamo riusciti a recuperare un patrimonio storico-culturale e antropologico di inestimabile valore, lo stesso in cui Verga ambientò il duello della Cavalleria Rusticana, opera poi resa celebre in tutto il mondo da Mascagni. Oggi è la fine dell’inizio, è solo il primo passo per fare in modo che la Cunziria diventi un polo culturale stabile con reali ricadute economiche.
Per fare questo, serve una gestione saggia tra pubblico e privato, un progetto peraltro già varato e in procinto di partire – ha dichiarato il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci - La Cunziria deve fare da traino a tutti i 15 comuni dell'area del Calatino sud-simeto, un comprensorio ricco di potenzialità monumentali, paesaggistiche ed enogastronomiche. La mia proposta è quella di costituire un consorzio stabile fra queste 15 municipalità, con la partecipazione delle università, delle associazioni di categoria e degli enti più rappresentativi, affinché ognuno metta in campo le proprie eccellenze. Ne ho già discusso all'interno del Governo con il collega Foti: questo modello può diventare a tutti gli effetti un progetto pilota nazionale per il rilancio delle aree interne».
La rinascita della Cunziria è stata resa possibile dall’inserimento nel finanziamento europeo del PNRR (Missione 1 – Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” - Investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi”), piano mirato al recupero di 21 borghi italiani disabitati o a rischio abbandono. Su forte impulso della Regione Siciliana, il Ministero della Cultura ha destinato 20 milioni di euro al Comune di Vizzini per sottrarre all'incuria del tempo case e botteghe storiche, trasformandole in un polo innovativo dove far convivere memoria storica, cultura, tecnologia e sostenibilità.
Gli interventi di recupero architettonico e archeologia industriale hanno permesso di ricostruire 12 complessi edilizi, per un totale di 48 sale e spazi ipogei, incluso un antico mulino situato a poche centinaia di metri dal nucleo centrale, destinato a ospitare un laboratorio del miele.
ll sindaco del Comune di Vizzini, Salvatore Ferraro, ha espresso profonda commozione per il traguardo raggiunto, definendolo il frutto di una vera e propria lotta contro il tempo e di un'impresa che appariva quasi impossibile: «Abbiamo ricostruito questo luogo meraviglioso con le nostre mani, guidati da una visione e da un grande amore per la nostra terra, superando ogni ostacolo. Questo risultato, ottenuto anche grazie al supporto del ministro Musumeci, offre un’opportunità straordinaria e adesso tocca a noi, alle famiglie, alle scuole, ai giovani, coltivare i propri sogni e passioni e portare avanti questo territorio. Devo ringraziare le imprese e i lavoratori che per primi hanno creduto nel progetto, realizzando una vera opera d'arte capace di ridare vita alle nostre radici storiche. Oggi siamo una grande famiglia unita per dare valore a una Sicilia che è una meraviglia: al di là dei ruoli istituzionali, ciò che conta è aver fatto qualcosa di reale e importante per il nostro territorio».
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




