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Rinasce Villa Alliata di Pietratagliata: nove suite di lusso e un giardino aperto alla città

Sono terminati i lavori di restauro di una delle ville storiche più belle di Palermo che, dall'1 marzo viene restituita alla città come albergo di lusso (e non solo)

Balarm
La redazione
  • 22 febbraio 2024

Villa Alliata di Pietratagliata (foto di Salvo Caruso)

Una delle ville storiche più affascinanti e intrise di storia di Palermo torna finalmente al suo antico splendore e soprattutto fruibile e restituita ai suoi cittadini.

Parliamo di Villa Alliata di Pietratagliata, la meravigliosa dimora neogotica di fine Ottocento che si affaccia su via Serradifalco e in cui visse fino al 1979 il famoso "principe mago" o "mago nero" - Raniero Alliata di Pietratagliata - di cui vi abbiamo raccontato la vera storia.

I lavori di restauro, iniziati nell'ottobre del 2020, si sono conclusi e adesso la prestigiosa villa (o almeno una sua parte) diventa una residenza alberghiera di lusso, aperta alla città così come voluto dal proprietario: l'imprenditore Giovanni Sammaritano che l'ha acquistata all'asta nel 2018 per un importo complessivo di 590 mila euro.

La data da segnare è quella dell'1 marzo - giorno in cui il servizio alberghiero e la SPA aprono ufficialmente le loro porte a tutti coloro che desiderano trascorrere un soggiorno di lusso in uno degli edifici di maggior pregio della città: un vero e proprio castello neogotico simbolo della Palermo di un tempo.
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Dopo circa 25 anni di totale abbandono e degrado, dunque inizia finalmente la nuova "era" della villa di via Serradifalco che nell'estate 2022 ha aperto dopo 40 anni i suoi cancelli ai visitatori in occasione di RestArt.

A salvare la villa dal degrado è stato l'intervento del Fai che agli inizi del Duemila l'ha inserita tra i "Luoghi del Cuore" affidandola alla cura dei palermitani che volevano salvarla dandole la nuova vita che merita.

Come accennato prima, la parte fruibile e aperta ai cittadini saranno un'ala del palazzo - dove prima c'era la serra, che sarà destinata a sala da tè - e il giardino, dove sono stati piantati nuovi alberi e dove è stato ripristinato anche l'antico laghetto.

Le visite guidate all'interno della villa saranno organizzate una volta al mese, a partire da marzo (il calendario è in via di definizione), sempre sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo

I lavori di restauro sono stati commissionati dalla Rafim srl e affidati all'architetto Filippo Dattolo e all'ingegnere Antonio Piccione, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo e con il supporto della dirigente Angiolina Ganazzoli.

A guidare i lavori sono le imprese Progeco di Marineo e la Kermes di Ragusa che, passo dopo passo, hanno lavorato per recuperare l'antico splendore di questi spazi dimenticati.

Sono stati ripristinati entrambi gli ingressi alla villa: si entra quindi sia da via Serradifalco, che in origine era in realtà il retro, e l'ingresso di via Sirtori, alle sue spalle.

Il restauro di tipo filologico e in parte conservativo ha riguardato l'intera villa, di quasi duemila metri quadrati, incluso il giardino.

«Tutto ciò che potevamo recuperare è stato recuperato - spiega l'architetto Dattolo che ha seguito i lavori di restauro -: dai tetti affrescati alle porzioni di pavimenti che abbiamo integrato con il parquet».

Il piano terra, di circa 600 metri quadrati, è stato suddiviso in 4 ambienti: l'area di ingresso comune con due sale principali centrali; un'area bar con una saletta conferenze e un ufficio di gestione, un'area dedicata al ristorante e alle cucine.

E persino una chiesa che è stata mantenuta nella posizione originaria, con ingresso diretto dalla corte centrale.

Oltre l’ingresso della cappella privata (spogliata di tutto), nella corte interna spiccano il bow-window al primo piano, risultato della trasformazione del ballatoio dello scalone barocco eliminato dall’architetto e sul quale poggia il balcone del secondo piano e con lo splendido portale sormontato dallo stemma degli Alliata.

Il primo piano è destinato esclusivamente all'attività alberghiera per un totale di 9 camere da letto e un'area comune con due sale principali centrali.

Al secondo piano troviamo una terrezzo di circa 90 metri quadrai e sarà destinato esclusivamente al ricevimento per gli eventi, per un totale di 120 posti a sedere.

Al terzo piano, composto da circa 190 metri quadrati di terrazzo, si accede sia tramite le scale che tramite l'ascensore ed è stato abbellito da piante in vasi ornamentali ed elementi di elegante arredo da esterno quali comode sedute e panchine».
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