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Scoperto in Sicilia il primo nido di tartaruga marina: la stagione 2026 apre a Lampedusa

La stagione 2026 delle tartarughe marine si apre con una notizia straordinaria. L'evento conferma il ruolo centrale di questi luoghi nella conservazione della specie

Aurelio Sanguinetti
Esperto di scienze naturali
  • 27 maggio 2026

Il primo nido del 2026 sulla Spiaggia dei conigli

La stagione 2026 delle tartarughe marine si apre con una notizia straordinaria: nella celebre Spiaggia dei Conigli, all’interno della Riserva Naturale Isola di Lampedusa gestita da Legambiente Sicilia, qualche ora fa è stata registrata la prima deposizione dell’anno di Caretta caretta. «Il personale della riserva, dopo aver accertato la presenza delle uova, ha immediatamente provveduto a recintare e segnalare il nido nell’ambito del progetto di monitoraggio delle nidificazioni autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica» hanno dichiarato i gestori della riserva su un post su Facebook.

L’evento conferma ancora una volta il ruolo centrale di Lampedusa nella conservazione della Caretta caretta nel Mediterraneo. Negli ultimi anni, infatti, l’isola è diventata uno dei più importanti siti di nidificazione della specie grazie alle attività di tutela ambientale, al controllo degli accessi sulle spiagge e al lavoro quotidiano di volontari, operatori e ricercatori. Non a caso la Spiaggia dei Conigli rappresenta oggi un simbolo internazionale di biodiversità e convivenza tra turismo sostenibile e conservazione della natura. I numeri degli ultimi anni raccontano una crescita impressionante.

Nel 2025, sulle coste siciliane sono stati censiti oltre 200 nidi di Caretta caretta, confermando un trend in continua crescita. Nello specifico, a Lampedusa, la stagione scorsa si è chiusa con un record assoluto di 20 nidi e più di 1.500 piccoli nati e arrivati in mare, un risultato che ha reso l’isola uno dei principali hotspot di nidificazione dell’intero Mediterraneo.

Dietro questi risultati c’è un lungo lavoro di conservazione iniziato decenni fa. Le tartarughe marine, infatti, tendono a tornare a deporre le uova sulle stesse spiagge in cui sono nate, raggiungendo la maturità sessuale dopo circa vent’anni. L’aumento delle nidificazioni osservato oggi rappresenta quindi anche il risultato delle azioni concrete di tutela avviate nel tempo. Per favorire la nascita delle tartarughe a Lampedusa, gli ambientalisti e i biologi hanno dovuto anche combattere contro ogni forma di inquinamento luminoso, organizzando dei turni di vigilanza notturna e diurna della spiaggia dei Conigli per proteggere i nidi e sensibilizzare dei visitatori.

Per questo motivo, gli operatori della riserva invitano residenti e turisti a rispettare le indicazioni presenti in spiaggia, evitando di oltrepassare le aree recintate e contribuendo alla salvaguardia di un habitat prezioso e fragile. Un’attività fondamentale per garantire la protezione delle uova fino alla schiusa, prevista tra circa cinquanta giorni.

La Caretta caretta è la specie di tartaruga più diffusa nel Mediterraneo. Può raggiungere oltre un metro di lunghezza e superare i 100 chilogrammi di peso. È una specie longeva: può vivere più di 60 anni e raggiunge la maturità sessuale molto lentamente, spesso solo dopo i 20-30 anni. La deposizione avviene generalmente tra giugno e agosto, durante le ore notturne.

Dopo aver scavato una buca nella sabbia con le pinne posteriori, la femmina depone in media tra 80 e 120 uova. Terminata la deposizione, ricopre accuratamente il nido e torna in mare.
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