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Sembra legno ma non lo è: oggetti green fatti (in Sicilia) con gli scarti di Canapa

Dalla canapa nasce un materiale plastico ecosostenibile: si chiama Kanèsi l’innovativo progetto bio ideato dai siciliani Giovanni Milazzo e Antonio Caruso.

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 4 luglio 2018

Oggetti prodotti da Kanesis

Dalla canapa nasce un materiale plastico ecosostenibile: Kanèsis, l’innovativo progetto bio ideato dai siciliani Giovanni Milazzo e Antonio Caruso.

Kanèsis é il progetto green di due giovani siciliani che hanno ideato un biocomposito interamente vegetale derivante dagli scarti di lavorazione della canapa industriale.

Nato nel 2015 dall’idea dei siciliani Giovanni Milazzo e Antonio Caruso, Kanèsis diventa prima un brevetto e poi una realtà: l’HempBioPlastic (HBP®) - il prodotto brevettato - infatti é il primo biocomposito ottenuto dall’unione dello scarto della canapa industriale all’acido polilattico (PLA) derivato dall’amido di mais.

Il progetto che porta la firma dei due siciliani, da una semplice start up sostenuta grazie a ben due campagne di crowdfunding, si trasforma ben presto grazie alla determinazione dei due fondatori siculi in una realtà imprenditoriale: nasce cosí la MICA srl, società specializzata nella produzione di filamenti dalla canapa.

L’Hemp Filament infatti é il primo filamento per stampa 3D ottenuto da scarti provenienti da lavorazioni della canapa industriale che si presenta di colore bruno, simile al legno.

Con lo stesso processo, Kanèsis ha inoltre di recente lanciato il Weed Filament, un’altra varietà di filamento creato a partire dallo scarto della trebbia dopo la raccolta della canapa in Sicilia.

La mission di Kanèsis é quella di innovare il mercato della produzione dei prodotti industriali utilizzando unicamente le eccedenze e gli scarti di produzione di materiali ecosostenibili e di derivazione vegetale, come la canapa (meglio conosciuta come la pianta di cannabis), nel tentativo di arrivare a sostituire, una volta e per tutte, i materiali plastici petrolchimici con quelli naturali.

«La canapa - spiegano - viene raccolta da giugno a settembre, a secondo delle zone e dei periodi di semina». Durante la trebbiatura, da un ettaro vengono raccolti da 500 a 800 Kg di semi e, a secondo della varietà, dai 50 ai 150 quintali di paglia di canapa.

Questa viene lavorata all’interno di un impianto di trasformazione che permette alla fibra o al canapulo di poter essere utilizzato come lettiera per cavalli, come pacciamatura, come fibra tessile, come cellulosa da carta o come composto per la creazione di mattoni per bioedilizia.

Il progetto rappresenta una vera e propria opportunità per quanti desiderano progettare e creare in modo sostenibile, sostituendo finalmente gli oggetti plastici di uso quotidiano con alternative green.

«L’obiettivo di Kanèsis - concludono - è creare un’impresa che, a partire dalla Sicilia, diffonda nel mondo l’innovazione nel settore dei bio-compositi, avviando così una rivoluzione green nei metodi di design e produzione».

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