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Sessanta nuove vie pedonali in centro storico: a Palermo si cammina solo a piedi

Nuove limitazioni al traffico vicino ai mercati: da via Bandiera a via dei Maccheronai, da via Divisi a piazza Teatro Santa Cecilia per rilanciare turismo e commercio

Giulio Di Chiara
Urbanista e progettista
  • 4 maggio 2018

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Porta Carini, ingresso del mercato del Capo

Uno non esiste quasi più. Gli altri due sopravvivono tra mille problemi e disservizi. Nonostante ciò, la storia e la tradizione di Palermo si identifica ancora nei tre mercati storici, parzialmente o notevolmente ridimensionati nella loro vocazione prettamente commerciale e divenuti oramai più simbolo del turismo locale.

Da qualche anno, complice anche un processo di ristrutturazione edilizio, i mercati hanno cominciato lentamente a rivivere e attrarre persone e, in parte, investimenti.

Ma d’altro canto permangono tanti problemi gravi, gravissimi: quello dell’abusivismo totalmente incontrollato su tutti.

A Ballarò i residenti sono ostaggi di accattonaggio, abusivismo sui marciapiedi e sporcizia, mentre la Vuccirìa è puntualmente citata nelle cronache cittadine per risse, degrado notturno e illegalità.

Palermo non ha mai risolto questi problemi, anzi li ha spesso ignorati perchè bisognosi di soluzioni forti e scelte impopolari. Ignora oggi, ignora domani, Ballarò, la Vuccirìa e il Capo sono divenute le palle al piede delle amministrazioni comunali, anzichè una risorsa maledettamente indispensabile al tessuto e all’economia urbana.



Del resto non abbiamo mai brillato nel copiare quelli più bravi che stanno nelle più rinomate città europee. Ad ogni modo, dopo un’intera sindacatura, la giunta ha appena dato un input per intervenire in queste aree, diciamo così, secondarie rispetto agli assi principali.

Non sappiamo se tali azioni fanno parte di una strategia più ampia che si compierà nel tempo o se siano degli interventi sperimentali.

Tuttavia si sta definendo una progressiva pedonalizzazione e/o limitazione veicolare in varie piazze e vie minori del centro storico al fine di "ridurre la presenza delle auto a vantaggio della vivibilità, del rilancio commerciale ed artigianale, della fruizione turistica".

L’obiettivo del Comune è quello di ricavare nuovi spazi pedonali in centro storico per favorire la nascita e la crescita di nuove attività ludiche e commerciali, tanto che il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) è stato incaricato di redigere una proposta di regolamentazione della concessione del suolo pubblico entro i prossimi 90 giorni.

Tempo identico dato al Servizio Trasporto Pubblico di Massa e Piano Urbano del Traffico (ex Ufficio Traffico) per redigere altrettanti provvedimenti sulla circolazione stradale in loco.

Sembra chiara la volontà di ridurre ulteriormente la presenza veicolare all’interno della ZTL e trasformare i vicoli arabo-normanni in un labirinto di locali, musei, mostre e quant’altro abbia a che fare con la fruizione di questi luoghi.

L’idea affascina, ma nell’attesa di scoprire in che modo e misura le strade saranno ripensate, va specificato un fatto importante: la trasformazione di una o più aree urbane va controllata e regolamentata, e non si può non tenere conto delle esperienze maturate in altre parti della città.

Nell’input di questo articolo abbiamo parlato della Vucciria che è divenuto un campo di guerra tra movida, abusivismo e residenti che vogliono scappare.

Chi abita a Ballarò convive suo malgrado con l’anarchia più totale di un mercato del “rubato” mai veramente contrastato dagli organi preposti.

Il rischio quindi è quello di generare nuovi focolai incontrollati. Dunque, ben vengano regolamenti e disposizioni. Ma serve la presenza sul territorio e garantire il rispetto delle regole, affinchè tutte queste belle prospettive si concretizzino in nuove opportunità e ricchezza per tutti.

Attendiamo di scoprire le limitazioni per ogni singola via non appena gli uffici avranno terminato le loro valutazioni. Intanto vi elenchiamo le vie interessate da questo provvedimento:

via Cappucinelle, Discesa delle Capre, via delle Mura Di S. Agata, via Quattro Coronati, via Principe di S. Giuseppe, via Dalmazio Birago, vicolo della Cassetta, via Bandiera, via Cesare Battisti, vicolo Monacelli, discesa Bandiera, vicolo delle Pergole, via della Concezione, via Gaetano Sgarlata.

E ancora: via Collegio di Maria al Carmine, vicolo S. Paolino, via Antonino Borzì (tratto v. Bandiera/v. Bari) piazza Teatro S. Cecilia, via Carrettieri, via Giuseppe Patania, via Cagliari, discesa dell'Eternità, via S. Basilio, via Vincenzo Cantavespri, via dei Seggettieri, vicolo S. Basilio, via Divisi, via Beati Paoli, via Maccheronai.

E: via Albergheria (tratto v. Ballarò/v.lo delle Ruote), via Porta Carini, piazza Caracciolo, via Porta di Castro (tratto v. Ballarò/v. Benfratelli). via G. B. Pagano, via Pannieri, via Casa Professa (tratto v. Ballarò/v.lo S.Michele Arcangelo), via S. Agostino, via Argenteria, via Ballarò, piazza degli Aragonesi, via Calderai, via Giovanni Naso, vicolo Maestro Cristofaro, via del Bosco.

E: via S. Cristoforo, vicolo Abbadia, via Ballarò , via Giovanni Procida, via S. Gregorio, piazza Carmine, via Livorno, via Mura di S. Vito, vicolo Iannucci, via dei Cassari, via della Ruota, vicolo della Madonna, piazza Beati Paoli, via Gaetano Donizetti (tratto v. U. A. Amico/v. S.Agostino), vicolo Chiarandà, vicolo dei Sanguinazzai e vicolo del Romito.
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