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Simone, un siciliano (in Canada) per Netflix: chi è il vincitore del "Daytime Emmy Award"

Simone Iannuzzi, 33enne catanese, ha lavorato alla produzione della serie animata per bambini "The Dragon Prince" che ha ricevuto il prestigioso premio. Ecco la sua storia

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 18 marzo 2021

Simone Iannuzzi

«È stato bello lavorare a questa produzione perché noi stessi mentre lavoravamo agli episodi ci appassionavamo alla storia e ai personaggi, eravamo curiosi di sapere cosa accadesse nella puntata successiva».

Simone Iannuzzi commenta così la vittoria del prestigioso Emmy Award, il più importante premio televisivo a livello internazionale, di "The Dragon Prince", la serie animata targata Netflix dello stesso creatore di "Avatar".

Simone ha 33 anni, è di Catania, lì si è laureato in Informatica con una tesi in computer grafica e dopo aver completato la sua formazione con un master di Computer grafica e produzione 3D alla Rainbow Academy di Roma, ha lavorato per una casa di produzione a Vienna a un cartone animato per Google e YouTube, e da quattro anni vive e lavora in Canada, a Vancouver, la capitale dell'animazione e degli effetti speciali.

Simone è lighter e compositor, crea gli effetti di luce e compone le immagini dei fotogrammi.



Prima lo ha fatto per le Winx, adesso sta lavorando a diversi progetti per Netflix, al prequel di Madagascar, il film di animazione della DreamWorks Animation che ha stregato grandi e piccini, e alle produzioni tv di Barbie, per la Mattel.

In mezzo, tra i suoi ultimi lavori, c’è l’avventurosa serie per bambini di cui Simone ha illuminato i fotogrammi e che adesso ha conquistato l’ambito Daytime Emmy Award for Outstanding Children's Animated Program.

È stato assunto dalla Sony, ha lavorato per una produzione Warner Bros. e poi per Bardel Entertainment.

«L’università mi ha dato delle basi solide di partenza, con il professor Gallo dell’Università di Catania avevamo creato una sorta di piccolo studio di produzione in cui realizzavamo cortometraggi», racconta Simone che dal 2014, dopo tanta gavetta presso i vari studi, non ha mai smesso di fare il lavoro dei suoi sogni in un settore che dal punto di vista tecnologico si evolve molto rapidamente.

«Il premio è stato assegnato l’anno scorso ma, a causa delle restrizioni dettate dal Covid-19 lo abbiamo ricevuto tra le mani adesso e fino a quel momento ancora non ci credevo», continua Simone.

Ogni anno a essere premiati nella categoria sono i cartoni animati che hanno avuto un impatto importante dal punto di vista sociale.

In "The Dragon Prince" c’è del fantasy, gli elementi, gli elfi, la magia che convivono con tematiche sociali di rilievo. «Ci sono coppie lgbt, per esempio - racconta ancora Simone. - È un cartone animato che educa alla diversità, insegna il rispetto».
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