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Solleva 190 kg sulle gambe e canta il jazz: Verdiana, la palermitana che andrà ai Mondiali

La campionessa italiana Verdiana Mineo ed è stata convocata dalla squadra nazionale per partecipare ai mondiali in Svezia. Una vita divisa tra lo sport e "finalmente" anche la musica

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 27 settembre 2021

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Verdiana Mineo

Il powerlifting è una disciplina sportiva competitiva nella quale ogni atleta è impegnato nel sollevamento del massimo peso possibile in tre esercizi: lo squat, la distensione su panca piana e lo stacco da terra. Il termine di origine inglese tradotto in italiano equivale ad "alzata di potenza", anche se per gli atleti è fondamentale sviluppare la forza massimale.

La campionessa italiana di powerlifting del 2021 è siciliana, anzi palermitana: Verdiana Mineo a trent'anni è riuscita a battere tutte il 1 di agosto scorso a San Zenone al Lambro (Milano), sollevando 190 kg per lo squat, 106 kg per la distensione su panca piana e 195 kg per lo stacco da terra. Numeri che battono i record italiani e non passano inosservati: infatti è stata convocata dalla squadra nazionale per partecipare ai mondiali che si terranno in Svezia il primo di ottobre. «Ci saranno otto atlete in squadra - racconta Verdiana - io sarò la prima siciliana a partecipare a un mondiale in questa disciplina».



Nel 2015 ha cominciato ad allenarsi alla Palestra Popolare di Palermo che si trova in via San Basilio, dove faceva boxe, ma da subito Luigi Spera, il suo allenatore ha capito che il vero talento di Verdiana era un altro: nell'allenamento della forza e non nella boxe. E ci ha visto lungo perché da allora è stata una escalation di successi che hanno portato Verdiana a scalare gradino dopo gradino il podio che quest'anno l'ha vista svettare con un oro al collo.

«Il mio primo successo l'ho ottenuto già alla prima gara - racconta - e questo mi ha incoraggiato tanto perché all'inizio non ci credevo neanche io che questa potesse essere la mia strada. A gennaio del 2017 ho partecipato alla mia prima competizione qui in Sicilia e ho vinto l'assoluto femminile».

Da cinque anni la nostra atleta viaggia per l'Italia per partecipare alle competizioni più importanti, ma quest'anno è arrivata la soddisfazione più grande e tanto attesa. «La prima volta - dice - che partecipai a delle gare nazionali arrivai settima, poi quinta, l'anno dopo quarta, fino all'argento l'anno scorso e al gradino più alto del podio quest'anno. Il duro lavoro ha fatto sì che arrivassero questi risultati, è stata una grandissima gioia per me e una grande soddisfazione per la Palestra Popolare Palermo dove mi alleno quattro volte a settimana e per tre ore al giorno».

«Sono stati mesi complicati e molto difficili con le chiusure per la pandemia - aggiunge - ma poi durante l'ultimo campionato ho mantenuto alta la concentrazione e la voglia di farcela. Così ho vinto, ma non è un risultato solo mio, anche del mio allenatore e di tutta la palestra. Il mio sogno sarebbe quello di passare questa passione ad altri, per questo ho iniziato ad allenare giovani atleti in palestra.

Nella nostra città purtroppo c'è ancora poca partecipazione allo sport, non c'è un lavoro delle istituzioni per avvicinare i giovani alle discipline sportive. In più, intraprendere un percorso agonistico ha dei costi che non tutti possono sostenere, penso che potere affrontare le spese legate allo sport dovrebbe essere un diritto di tutti. La nostra realtà sportiva attua il suo lavoro nei quartieri popolari del centro storico, dove ancora l'accesso allo sport è visto come un privilegio per pochi».

Per Verdiana lo sport è «Un mezzo per la salute fisica ma soprattutto mentale - spiega - e per la crisi sanitaria che viviamo andrebbe riconosciuto come importante strumento di prevenzione. Spero che l'attività sportiva non venga più fermata, andrebbe invece agevolata per tutti e per ogni ceto sociale».

E se Verdiana alza 190 chili sulle gambe, poi grazie alla musica "vola". Alla musica e alla sua voce.

Infatti, come nello sport, ce l'ha messa tutta per realizzare quello che era un sogno fin da bambina, cioè coltivare il suo talento artistico. Non ha potuto farlo da piccola e lo sta facendo adesso, "da grande" e i risultati si vedono già.

«Non è mai troppo tardi - racconta entusiasta -. A maggio ho iniziato a prendere lezioni di canto alla scuola di musica del Brass con Carmen Avellone e mi è stata data la possibilità di esibirmi con due brani al saggio di fine anno della scuola popolare di musica e mi sono esibita per la prima volta davanti a un pubblico, quello del teatro Santa Cecilia. E da lì poi ci sono state anche Le notti culturali a Cefalù ad ogosto, dopo aver vinto il titolo italiano di powerlifting.

Ho sempre cantato da piccola, una cosa innata, e negli anni ho continuato, come si suol dire "negli spogliatoi", o nelle pause dagli allenamenti, il mio amore per questa disciplina non è un segreto per nessuno in palestra e proprio il mio allentatore Luigi mi ha spronato e incoraggiata in questo senso».

Ed è così che Verdiana cura corpo e spirito con ciò che più ama. «Adoro il jazz, il blues e vorrei riscoprire la nostra musica popolare siciliana, vorrei avere la possibilità di interpretare anche pezzi delle nostre tradizioni, come di Rosa Balistreri.

Credo che sia compito e responsabilità di ognuno di noi curare e sviluppare i propri talenti e le proprie passioni, per dare il massimo contributo al contesto in cui viviamo e alle persone che abbiamo vicino».
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