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Tanto verde e un pizzico di genio: è a Lipari il Garden Cafè più internazionale del momento

Un ex agrumeto è diventato un giardino accogliente dove Luca Cutrufelli, sfoderando le sue doti di ingegnere edile, ha realizzato un innovativo locale glamour tutto green

Balarm
La redazione
  • 12 settembre 2020

Il garden cafè "Il Giardino di Lipari"

È una dichiarazione d'amore per le isole Eolie il progetto "Il Giardino di Lipari" avviato, circa sei anni fa, sull'omonima isola dal messinese Luca Cutrufelli, classe 1982.

Se da bambino le estati più belle sono state segnate dalle vacanze eoliane, è da adulto che Luca ha trasformato i suoi sogni in realtà, realizzando dal recupero di un terreno abbandonato di circa 1.000 metri quadri nel centro storico dell'isola un locale innovativo dove elenganza e semplicità incontrano arte e professionalità diverse, che vanno dalla cucina alle selezioni musicali ricercate.

Perchè la prima passione di Luca è fare arte. Trovato il terreno, un ex agrumeto, e reso giardino accogliente, Luca ha sfoderato un pizzico di genio e grazie alle sue doti di ingegnere edile ha allestito sull'isola un locale glamour con arredi nuovi e oggetti di riuso come, ad esempio, le bobine dei cavi della centrale elettrica di Lipari.

Punto fermo per Cutrufelli - dal sorriso smagliante e occhi vispi - è l'internazionalità del progetto che incontra, valorizzandole, le radici siciliane: da qui deriva la linea della cucina assolutamente mediterranea, per quanto ogni anni rivisitata con ad esempio la dimensione più contemporanea del "pokè".



Il Giardino, già dal suo esordio ha fatto presto a crescere molto come punto di riferimento non solo per l'offerta di beverage and food ma affermandosi anche come luogo culturale in cui, negli anni scorsi, si sono svolte presentazioni di libri, performance teatrali e musicali anche se quest'anno le limitazioni imposte dalle norme di sicurezza per il contenimento del Covid-19 hanno spinto gli organizzatori a tralasciare il calendario dedicato agli appuntamenti.

Ma questa decisione non ha tolto un briciolo di attrattività al luogo, scelto da tantissimi turisti e residenti come garden bar d'elezione.

Anche la "drink list" sintetizza il mantra del Giardino di Lipari proponendo ai clienti i più noti cocktail di tutto il mondo realizzati sempre con prodotti locali, accompagnati dalle selezioni musicali del dj residente Crystal Bones. Non ultime le divise, realizzate, artigianalmente che riprongono colori e ambientazioni di tutto il mondo.

Soprattutto in quest'anno, infatti, la migliore offerta turistica o vacanziera sta nel viaggiare stando fermi; e in effetti questo locale ha tutte le potenzialità per rendere credibile un salto immaginario nell'Avana bevendo un Mojito classico condito con la "hierba buena" coltivata sul luogo.

Per arrivare al Giardino è sufficiente atterrare con l'aereo a Palermo e prendere l'aliscafo direttamente per Lipari, oppure a Catania e poi un bus fino a Messina e da qui sempre l'aliscafo.

La pandemia oltre ad aver fatto ripartire l'attiva a Lipari in ritardo, sostanzialmente dal mese di luglio, con conseguente calo di turisti soprattutto stranieri, ha bloccato nei mesi scorsi anche l'attività artistica di Cutrufelli, che normalmente si divide tra la Sicilia e Parigi.

Ma siccome come si dice qui da noi "ogni impedimento e giovamento" per il momento l'attività del Giardino, che in poche settimane ha registrato un picco di presenze, è di certo un costante stimolo per la ripresa dell'attività artistica.

La carta vincente è anche il team di lavoro messo insieme da Cutrufelli che è più una grande famiglia internazionale: ne fanno parte Mario Di Pietro (floor manager), Alessio Affè e Nicolò Verde (barman), Giovanna Albanese (Comunicazione e accoglienza), Raimondo de Cataldo (chef di cucina)

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