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Trasforma Catania in una galleria a cielo aperto: chi è l'artista russo "adottato" dalla Sicilia

Mikhail Albano, russo ma siciliano d'adozione, inventa un nuovo modo di fare arte e trasforma Catania in una vera e propria galleria a cielo aperto. Ecco la sua storia

Jessica Di Bona
Appassionata di arte e cultura
  • 16 aprile 2021

Mikhail Albano, classe '91, pittore russo ma siciliano d'adozione, inventa un nuovo modo di fare arte e trasforma Catania in una vera e propria galleria a cielo aperto, coniugando la street art con l'arte classica e l'educazione ambientale.

Mikhail all'età di sette anni viene adottato e fin dall'infanzia costruisce un legame affettivo e artistico con la la Sicilia.

«La Sicilia è una fonte di ispirazione per me - racconta -. Rappresenta un po' tutto, è uno spunto per raccontare nuove storie, è un bellissimo spunto per la mia arte.

L'arte siciliana è così ricca, dal barocco ai miti greci», ci racconta con entusiasmo. Aggirandosi per il centro storico di Catania, tra le piazze e le ville, ma anche sul lungomare, è possibile imbattersi nelle innovative opere ecosostenibili del giovane artista. Mikhail ci rassicura: «Appena possibile, verrò anche a Palermo».

L'intenzione è infatti quella di portare la sua ''arte a cielo aperto'' in giro per le città siciliane, ma non solo. L'artista passa l'infanzia tra Leonforte, Milano e soprattutto Catania, dove vive attualmente; si laurea all’Accademia di Belle Arti di Catania, indirizzo Pittura, vince svariati premi, partecipa a diverse estemporanee e realizza tante mostre in giro per il mondo.



L'idea della mostra a cielo aperto nasce a causa del lockdown, ci racconta Mikhail: «Sono un artista poliedrico, amo sperimentare, non riesco a stare fermo, così ho iniziato a fare le mostre per strada, per avvicinare le persone all'arte, dato che i musei sono chiusi».

Mikhail decide di agire nonostante tutto e inventare un nuovo modo per mostrare l'arte, per continuare ad avere un contatto con gli altri. D'altra parte un animale che ricorre molto spesso nelle sue rappresentazioni è l'elefante, emblema di saggezza e perseveranza: «Gli elefanti sono per me un portafortuna.

L'elefante è il simbolo di Catania ed è diventato anche il simbolo della mia pittura. Il suo carattere mi rispecchia, è mansueto e forte, cerca sempre di superare le difficoltà», ci rivela l'artista.

L'arte di Mikhail, definita ''FilmArt'', dall'uso della pellicola trasparente, è basata su un approccio eco friendly, poiché le sue installazioni sono effettuate utilizzando supporti del tutto biodegradabili e compostabili, nel totale rispetto dell'ambiente. La pellicola è biodegradabile, composta da filamenti di mais, non danneggia l'ambiente perché, dopo un certo periodo, diventa concime per il terreno.

In tal modo l'artista non deve scontrarsi nemmeno con i cavilli burocratici, chiedendo permessi per realizzare i murales, ma può tranquillamente decidere dove e come allestire.

Pertanto, oltre ad avvicinare le persone all'arte, il secondo e altrettanto nobile scopo di Mikhail è l'educazione ambientale: «Ho iniziato a raffigurare gli animali, la natura, con lo scopo di sensibilizzare gli altri per la protezione e la tutela degli animali, per educare le persone al rispetto dell'ambiente», ci racconta. Infatti tra le sue opere è possibile trovare ritratti di panda, koala, camaleonti, civette, orsi polari, cervi, lupi, e tanti altri animali.

La spontaneità è la sua parola chiave, poiché l'artista crea le opere in loco e sul momento, regalando un'ora o due di pura arte ai passanti. Le installazioni sono temporanee, non rimangono esposte più di una settimana.

L'artista non progetta nemmeno i soggetti da disegnare, li definisce sul momento, traendo ispirazione anche dal luogo e dal paesaggio, che sceglie in base alla visibilità e all'affluenza turistica, ad esempio il porto di Catania, il lungomare, villa Bellini e altri luoghi.

Tutto quello che gli serve è una pellicola ecologica biodegradabile, accompagnata da colori acrilici ecosostenibili e la sua infaticabile creatività. Tra le rappresentazioni, oltre agli animali, troviamo anche l'arte classica, rigorosamente su supporti ecologici, in una commistione vincente tra storia e innovazione.

Può capitare infatti di incontrare per strada la ''Gioconda'', ''La ragazza col turbante'', il ''David'', la ''Venere'', ma anche icone religiose e storiche.

Tra Leonardo, Vermeer, Michelangelo, Botticelli, Magritte, Munch, Klimt, e tanti altri, Mikhail porta sempre con sé gli ''attrezzi'' ecocompatibili e la sua creatività, regalando momenti di grande valore artistico ai passanti ed educando all'amore e al rispetto per l'ambiente e gli animali.
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