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Tre fossati e 5 torri: in Sicilia c'è una fortezza costruita su una roccia a forma di chiodo

Il Castello Eurialo, pensato e costruito da Dionigi a completamento delle imponenti "Mura dionigiane", dopo anni di abbandono, oggi è tornato finalmente visitabile

Federica Puglisi
Giornalista
  • 8 maggio 2022

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Castello Eurialo di Siracusa

Il tiranno Dionigi aveva le idee chiare: Siracusa in età greca era una delle città più importanti del Mediterraneo. Occorreva difenderla. E come?

Con la costruzione di imponenti mura e di un grande fortificazione che potesse essere luogo di difesa, ma anche di attacco, per il nobile tiranno. E quel sistema difensivo esiste ancora oggi.

A circa otto chilometri dal capoluogo aretuseo si trova il Castello Eurialo, la fortezza pensata e costruita da Dionigi a completamento delle imponenti "Mura dionigiane".

Certo nel tempo l’antico castello ha subito numerose modifiche. Ma ancora oggi conserva tutto il fascino e il mistero tipico delle antiche costruzioni pensate a difesa delle grandi città. Visitando il Castello Eurialo, infatti, quei resti raccontano ancora oggi tutta la storia che negli anni ha visto protagonista Siracusa, perla del Mediterraneo.

Il nome “Eurialo” secondo gli storici deriva dalla parola greca che significa "chiodo", per la forma rocciosa su cui il castello è stato costruito, in diverse fasi tra il V e il III secolo a.C. E proprio il grande sistema difensivo e militare pensato per questa fortificazione era davvero l’esempio dell’ingegno e delle grandi capacità dell’uomo: fossati, gallerie segrete, ma anche sistemi di difesa, trabocchetti per evitare che il sito potesse essere attaccato dal nemico.



Allo stesso tempo per difendersi, annientare e perché no persino distruggere le armate avversarie pronte ad espugnare la città. L’imponente fortificazione occupa una superficie di circa 15 mila metri quadrati. Ma il castello era stato pensato da Dionigi, con ogni probabilità, proprio per evitare che chiunque potesse entrarvi con facilità.

E infatti c’era un sistema di tre fossati che sbarrava l’accesso al sito. Un primo all’ingresso dell’area, il secondo aveva una forma poligonale. Infine un terzo fossato più lungo degli altri, che aveva anche una funzione strategica per la difesa della fortezza siracusana.

Inoltre pare che questo fossato venisse utilizzato come deposito rifornimenti e collegamento con altri parti della fortezza attraverso una serie di gallerie. La parte centrale della fortificazione, invece, è rappresentata da due corpi. Pare che negli ambienti interni ci fossero delle ampie cisterne per le riserve di acqua e le caserme.

Dai resti del castello che sono ancora oggi visibili è probabile che ci fossero cinque grandi torri, alte almeno 15 metri. Il loro obiettivo era quello di proteggere il sito, ma anche attaccare: si ipotizza che su di esse fossero sistemate macchine belliche pronte alla difesa. E chissà magari lo stesso Archimede probabilmente sarà stato coinvolto nella loro realizzazione. C’era anche un ponte levatoio per l’accesso, come testimoniano alcuni resti.

Con le visite guidate che si possono fare oggi al Castello Eurialo si può approfittare anche per effettuare un percorso all’interno dell’Antiquarium. In questo luogo sono visibili non solo molti reperti di età antica che raccontano la storia della fortezza, come vasi e utensili militari, elmi, catapulte.

Presenti anche dei pannelli illustrativi che hanno funzione didattico illustrativa, in quanto con l’uso della multimedialità mostrano le riproduzioni di come doveva essere un tempo la vita in questo luogo. Un modo per proiettare il visitatore in un tempo lontano ma ricco di fascino, per chi ama il mondo greco e l’antichità.

Il sito, dopo alcuni anni di abbandono e di chiusura, è stato riaperto al pubblico. Importanti sono stati gli interventi di recupero e pulizia che ne hanno permesso la fruizione.

Come visitare Castello Eurialo
Si può visitare per il mese di maggio (le giornate possono subire modifiche ogni mese) il martedì dalle 8.30 alle 13.30, (chiusura biglietteria alle 13.00) e il sabato dalle 14.30 alle 19.30, (chiusura biglietteria alle 18.30).

Il costo del biglietto è di 5 euro (intero) e 2,50 euro (ridotto). Per ogni informazione si può chiamare il numero di telefono 0931 711773.
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