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Tutti a vedere i campioni del Giro d'Italia: ecco le tre tappe siciliane della corsa

Per il secondo anno consecutivo il giro d’Italia fa tappa in Sicilia: oltre 500 i chilometri percorsi dal serpentone di ciclisti di fama internazionale dall'8 al 10 maggio

Fabio Tedesco
Giornalista sportivo
  • 7 maggio 2018

Il Giro d'Italia sulla costa etnea nel 2017 (foto Strettoweb)

Per il secondo anno consecutivo il giro d’Italia farà tappa in Sicilia: ancora pochi giorni e la carovana rosa sbarcherà sull’isola proveniente da Israele dove l’edizione numero centouno ha preso il via sabato 5 maggio per concludersi il 27 nella capitale.

Tre, mentre erano state due quelle corse lo scorso anno, le tappe che si svolgeranno quest’anno sulle strade della nostra regione per un totale di poco più di cinquecento chilometri.

La prima sarà, martedì 8, la Catania-Caltagirone, il giorno dopo, mercoledì 9, sarà la volta della Agrigento-Santa Ninfa per chiudere giovedì 10 con la Caltanissetta-Etna.

Ma vediamo queste tappe un po’ più nel dettaglio. Dopo le tre in Israele, e un giorno di pausa necessario per trasferire l’imponente carovana sulla nostra isola, la quarta tappa prenderà il via da Catania per chiudersi dopo quasi duecento chilometri, 198 per l’esattezza, a Caltagirone.

Un percorso con diverse salite e parecchie curve prima dei cinque chilometri finali che saranno interamente cittadini. Dopo l’arrivo i corridori si sposteranno alla volta della valle dei tempi. Da Agrigento, infatti, si partirà per la quinta tappa che si chiuderà con un arrivo suggestivo nella valle del Belice in ricordo del cinquantennale del terribile terremoto che nel 1968 rase al suolo quelle zone.

Il giorno dopo la sesta ed ultima tappa sulla nostra isola sarà la più dura ma al tempo stesso la più suggestiva. Dopo essere partiti da Caltanissetta ed aver percorso 164 chilometri i corridori saranno costretti a “scalare” l’Etna. Una fatica che senza dubbio verrà ripagata dallo scenario che si presenterà loro in tutta la parte finale della gara.

Tre tappe dal grande fascino ma anche parecchio impegnative che proietteranno ancora una volta a livello internazionale l’immagine positiva della nostra isola.

L’occasione è servita oltretutto a rifare diverse strade che non si presentavano in buone condizioni e che adesso invece sono state ripristinate. Un regalo da “parte del giro” ai siciliani, appassionati e non delle due ruote.

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