Un attore siciliano a Hollywood (quasi) per caso: il debutto col film "Truth or Dare"
Tradotto il titolo significa "obbligo o verità" un gioco con cui molti di noi passavano i pomeriggi con gli amici. L'attore 23enne firma pure la sceneggiatura. L'intervista
Marco Moreci al centro di una scena dal film "Truth or dare"
A sparigliare le carte di una serata che andava avanti fra chiacchiere, pietanze e una partita di football passata in televisione sarà un forte temporale, che facendo saltare la corrente li spingerà a giocare ancora una volta al loro gioco d’infanzia preferito: truth or dare, cioè obbligo o verità. Gli esiti della scelta non saranno dei più piacevoli, e porteranno a svelare non solo piccole parti delle vite private degli amici, ma anche frammenti delle loro vite segrete.
La produzione, che come durata supera di poco l’ora, è disponibile su Prime Video (ma non ancora in Italia) e Tubi, e conta nel cast, al fianco dell’attore-sceneggiatore Moreci, i nomi di diversi interpreti che in “Truth or Dare?” sono o alla prima esperienza come coprotagonisti e sino ad ora sono riusciti a recitare in film o serie più grossi, ma come figurazioni.
“Truth or Dare” rappresenta così un’occasione per farsi conoscere sì per il siciliano Moreci, ma anche per Roslyn Mizgorski (che interpreta Sandra), Tate Macallan (Paul), Kaylen Misako (Erika), Davin Mawe (Fred), Jonathan Kim (Simon), Kennedi Rose (Jessica), Seth Herbert (Stephen) e Rae Lashea (che interpreta una consulente).
«Avevo studiato sceneggiatura e teatro a Palermon – dice l’attore – e poi mi ero dedicato allo studio della lingua inglese. Così ho conosciuto un amico che stava a Hollywood, e a scatola chiusa sono andato a trovarlo in California nell’estate del 2024. Non avevo un piano concreto, non avevo progetti da realizzare.
Avevo solo la sceneggiatura di “Truth or Dare?”, che mostrai a Josh (Joshua James Jones, ndr.). A lui è piaciuta e ha finanziato il film che abbiamo girato a maggio dello scorso anno». Il regista, Joshua James Jones, in “Truth or Dare?” è al suo esordio in un lungo, dopo essere stato dietro la macchina da presa per due suoi cortometraggi, aver lavorato nel reparto fotografia per decine di altri progetti di cui era stato anche co-produttore o produttore esecutivo.
Tra lui e Moreci è nata un’amicizia che ha portato, la scorsa primavera, il regista statunitense in Sicilia, fra Cefalù e Sant’Elia, e presto porterà ancora una volta Moreci a lavorare a un passo da Hollywood. «I miei film preferiti sono americani, mi piacerebbe lavorare nel loro mercato, ma amo molto – dice l’attore – anche il cinema italiano e francese.
Mi piacerebbe recitare in una produzione europea, per adesso so che tornerò presto negli Stati Uniti per fare un altro film in maniera indipendente con Josh, dal titolo “Tim Morton”, che è già scritto e in realtà è stato già girato. Lo dovremo girare da capo perché abbiamo avuto un paio di problemi tecnici durante le riprese, tornerò in California in primavera, stavolta spero di ottenere un visto più lungo che mi permetta di restare lì più dei canonici tre mesi».
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