DOVE MANGIARE

HomeMagazineFoodDove mangiare

Un bistrot "Al Fresco" tra i vicoli di Ballaró: nel centro storico rinasce un ex chiostro del '600

Un luogo in cui poter vivere esperienze culturali, dalla musica alla fotografia, dai libri ai laboratori per i più piccoli, ma anche uno spazio dove poter studiare e lavorare

Marta Genova
Giornalista
  • 27 maggio 2021

"Al Fresco" giardino e bistrot nel cuore di Ballarò a Palermo (foto di Luca Savettiere)

Ah, i vicoli di Palermo! In cui è bello perdersi per poi ritrovarsi in posti fantastici.

Ed è così che se t'imbatti in vicolo Brugnò, nel cuore di Ballarò, ecco materializzarsi il giardino di Casa San Francesco dove prima c'era il chiostro di un monastero del 1600, proprio ad angolo con via dei Biscottari; ed è lì che si trova "Al Fresco Giardino e Bistrot".

Un'oasi in mezzo al verde, in cui poter vivere esperienze culturali, dalla musica alla fotografia, dai libri ai laboratori per i più piccoli, in un'atmosfera rilassata e coccolati dalle prelibatezze della cucina di Cotti in Fragranza, il laboratorio per la preparazione di prodotti da forno di alta qualità (tra cui le magnifiche briosche), nato nel 2016 all'interno del carcere minorile Malaspina di Palermo.

«Siamo felici di riaprire le porte del nostro giardino perché Al Fresco è un luogo sicuro e accogliente per tutti - dice Lucia Lauro, responsabile del progetto Cotti in Fragranza -. Chiunque è il benvenuto, anche solo per leggere uno dei romanzi disponibili gratuitamente nella nostra biblioteca all'aperto, o per lavorare all'ombra degli alberi. Quello che per anni è stato un giardino abbandonato, usato come discarica, oggi vogliamo che sia un punto di riferimento per il quartiere di Ballarò e per tutta la città».



Proprio per questo, Al Fresco impreziosisce il tempo trascorso nel suo giardino con la libreria permanente aperta a tutto il quartiere con circa 200 romanzi messi a disposizione e la ludoteca con giochi da tavolo per bambini e ragazzi, oltre ai laboratori di letture ad alta voce dedicati ai più piccini curati dalla libreria Dudi.

E in questo splendido giardino è anche possibile lavorare o studiare nella pace dei profumatissimi alberi, perchè è anche uno spazio coworking all'aperto.

Le novità di quest'anno sono tante e varie a partire dalla "sezione eventi". Già, c'è una ricca programmazione che vede il giovedì ospitare la musica live, il venerdì l'appuntamento con la rassegna letteraria "Book Lovers" con presentazioni di libri che parlano di Diritti, storie di speranza, storie di fratellanza, un modo per guardare le cose belle attorno a noi, conoscere meglio argomenti che a volte leggiamo superficialmente in un post social. E ancora il sabato spazio alla fotografia con la rassegna "Gira FOTO e Firrìa" a cura di Salvo Gravano.

A inaugurare questa lunga estate di fotografia è "città congelata" del giornalista Giovanni Franco, in programma da sabato 29 maggio al 16 giugno. Un ritratto inedito della città di Palermo, "congelata" durante il lockdown ma con un forte desiderio di tornare alla normalità.

Tutto il programma degli eventi viene man mano pubblicato sulla pagina Facebook di Al Fresco giardino e bistrot.

Una posizione privilegiata all'interno del percorso arabo-normanno è quella di Al Fresco, che si trova a due passi dalla cattedrale di Palermo e che è un luogo che racconta anche il valore del riscatto e della responsabilità sociale. Per chi non lo sapesse Al Fresco significa anche solidarietà: è infatti lo spazio dell'impresa sociale Cotti in Fragranza, o meglio è la sua seconda sede operativa.

Casa San Francesco affianca il laboratorio già esistente da anni all'interno del carcere minorile di Palermo e nasce dall'esigenza di dare ai ragazzi, una volta fuoriusciti dalle mura detentive, la possibilità di vivere la loro condizione di persone libere, fuori da un luogo fortemente stigmatizzante come il carcere.

E proprio seguendo questa linea, infatti che i ragazzi sono stati formati per tutte le attività del bistrot: dalla cucina, al servizio in sala, e novità di quest'anno anche nell'arte della "mixology", anche i cocktail di Al Fresco quest'anno vengono preparati infatti da uno dei ragazzi della cooperativa Cotti in Fragranza.

Vale la pena ricordare che Gambero Rosso ha premiato Cotti in Fragranza come miglior Progetto sociale Food d'Italia per il 2019, e oggi Al Fresco fa parte dell'Alleanza dei cuochi Slow Food, grazie a un menù che esalta le materie prime del territorio, la stagionalità e l'importanza del km 0. Anzi, a due menù, uno per il pranzo (con piatti espressi del giorno) e uno alla carta per la sera, con presidi slow food e pizze a levitazione naturale.

Tra i piatti alcune ricette "stellate", grazie alla collaborazione con lo chef abruzzese 3 stelle Michelin Niko Romito che ha formato la brigata di cucina in tecniche innovative di panificazione e reinterpretato un tipico dolce settentrionale, la Sbrisolona, con materie prime siciliane.

Non vi rimane allora che riservare il vostro tavolo per il pranzo, l'aperitivo e la cena (e anche per i vostri eventi privati) chiamando il numero 328 0038372 o inviando una mail a alfresco@cottiinfragranza.com
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci:
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

ARTICOLI RECENTI