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Un borgo pittoresco tra sedie blu e i fiori colorati: Marzamemi sembra un quadro

Cosa puoi fare se ti trovi dalle parti di Siracusa? C'è una frazione marinara che negli ultimi anni è esplosa di vita tra le spiaggette, i baretti i prodotti tipici e la vicina Riserva

  • 8 agosto 2019

La piazza di Marzamemi

Un piccolo borgo marinaro, sedie azzurre, casette in pietra gialla e fiori ovunque. Di quale località stiamo parlando? Marzamemi naturalmente. La piccola borgata marinara sembra esattamente uscita da un quadro per la perfezione dei suoi colori, delle sue casette e la bellezza della sua gente.

È una frazione marinara del comune di Pachino da cui dista circa 2 km, in provincia di Siracusa. Negli ultimi anni il turismo è diventato la vocazione principale grazie al bel mare e l’eccellente qualità dei prodotti ittici che produce come la bottarga e la ventresca di tonno rosso. È un borgo di pescatori, motivo per cui non può mancare la visita alla tonnara di Marzamemi risalente al tempo della dominazione spagnola in Sicilia nel 1600 sotto il regno di Filippo IV e venduta successivamente al Principe di Villadorata.

L’esterno conserva ancora l’antica struttura sebbene logorata dal passare del tempo, mentre l’interno è visitabile e gli “Scieri”, ossia la zona dove una volta venivano ricoverate le barche, adesso si sono trasformati in Loggia: una grande sala con le sue arcate di tartufo dove oggi si realizzano numerosi eventi sia pubblici che privati.

Tra il paesino e Noto sorge la Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari, di estremo valore stante la presenza dei pantani, luogo di siesta nella migrazione degli uccelli. Secondo alcuni infatti, Marzamemi è una parola araba “Marsà al hamen” che significa Rada delle Tortore, proprio per l’abbondante presenza di questi uccelli, soprattutto in primavera.

Secondo una diversa ricostruzione, invece la località prende il nome da Marza (Porto), Memi (Piccolo): Piccolo Porto. All’interno della riserva, vi sono altresì la Torre Sveva e la Tonnara di Vendicari.

Chi l’avrebbe mai detto che una borgata marinara così piccola, ha addirittura una sua isola? Il suo nome è Isola Piccola ed appartiene al Comune di Pachino, proprio di fronte al porto di Marzamemi.

La riconoscerete subito grazie alla presenza di un pittoresco villino color bordeaux di proprietà di un medico chirurgo di Pachino, Raffaele Brancati, cugino di Vitaliano Brancati, celebre drammaturgo che comportò il conferimento dell’appellativo isolotto Brancati all’isola Piccola.

Nella parte più antica di Marzamemi, si trova oggi il Museo del mare, in quella che un tempo era la Chiesa di San Francesco di Paola. Oggi il museo ospita una serie di reperti di archeologia subacquea.

Marzamemi offre una splendida spiaggia nella zona di Spinazza, ma numerosi sono i punti mare in cui è possibile andare: San Lorenzo; Spiaggia del Cavettone; La Zotta; Spiaggia Calamosche; Punta delle Formiche; Gavettone; Scalo Mandrie; Reitani.

Due sono i porti piccoli, naturali e caratteristici di Marzamemi: La “Balata” e la “Fossa”. Il primo rappresenta oggi una vera e propria piazza accerchiata da casette e dal mare e rappresenta anche un punto di ritrovo (omonimo) per i più giovani, grazie alla presenza di musica fino a tarda notte. È proprio lì che si trovano la “vecchia Fabbrica” e la “Casa Cappuccio”. La “Vecchia Fabbrica” con la sua grande arcata di antica costruzione era una fabbrica di ghiaccio, di proprietà del Principe di Villadorata.

La Casa Cappuccio, il cui nome deriva da un affittuario della Tonnara, anch’essa di proprietà del Principe, pur essendo diroccata è particolarmente suggestiva in quanto tre delle quattro facciate sono rivolte al mare.

Ma non dimentichiamoci del cibo. In via Marzamemi 65, per un pasto veloce ma al tempo stesso gourmet e rispettoso della tradizione, tappa obbligatoria è fare un salto a “I pupi bistrot”, una vera sicilian experience perché offre solo prodotti siciliani al 100%. Tra i piatti del menù, potrete assaggiare i burger gourmet chiamati ciascuno con un nome dei personaggi dell’Orlando Furioso, e
l’arancina – rectius arancino, lì si chiama così- di pesce la cui ricetta è stata inserita nella guida “Sicilia da gustare 2017/2018”.

Per chi non volesse solo mangiare ma fare un vero e proprio viaggio nella Sicilia, Liccamuciola (che nel dialetto locale significa bambina golosa) è il luogo che fa per voi. È una cucina, una bottega ma anche una libreria, nel cuore di Marzamemi, a Piazza Regina Margherita, che proprio quest’anno compie 20 anni.

Non è il solito ristorante, è la cucina di casa, di Barbara Fronterrè, originaria di Marzamemi, con la testa tra i libri e il frigorifero sempre pieno come l’aveva la nonna. Insomma un luogo insolito e fiabesco, semplice e raffinato.

Lo riconoscerete subito grazie alla presenza di un limone ed un libro in consultazione sopra ogni tavolo, Infine, se vi capita di essere a Marzamemi nel primo lunedì di agosto dopo il Ferragosto - dunque il 19 agosto - si festeggia San Francesco di Paola, con una processione molto suggestiva di barche e una splendida regata. Per chi volesse farsi un giro nelle vicinanze, è consigliata una tappa alla Spiaggia dell’Isola delle Correnti, dove si incontrano Mar Ionio e Mar Mediterraneo.

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