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Un giardino pensile con aromi mediterranei: sarà ai Cantieri alla Zisa di Palermo

Un'antica cisterna tra i padiglioni del complesso di archeologia industriale sarà la riserva d'acqua per il nuovo "Giardino della pioggia": uno spazio ecofriendly per tutti

Balarm
La redazione
  • 21 luglio 2019

Un giardino pensile privato, realizzato su un'abitazione

Il progetto architettonico complessivo presentato da Legambiente, e approvato dal Comune e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, prevede di ristrutturare quattro padiglioni, per un totale di circa 425 mq.

Grazie al progetto Bellezza Italia è stata completata su tutta la struttura perimetrale un rivestimento termoisolante con materiali naturali (come la lana di roccia) che permettono un’efficace coibentazione termica esterna.

Grazie a questo intervento realizzato anche grazie al contributo di Fassa Bortolo, che si va ad unire agli altri già realizzati nei mesi scorsi, la struttura non avrà bisogno di impianti di riscaldamento invernale e di raffrescamento estivo.

Con i nuovi lavori in programma, dai prossimi mesi sarà possibile recuperare una vecchia cisterna ritrovata a confine con i padiglioni, dove convogliare le acque piovane per un loro utilizzo irriguo, per innaffiare un giardino pensile degli aromi mediterranei e un ulivo, pianta simbolo del Mediterraneo.

Completati i lavori, l’intera area sarà restituita alla pubblica fruizione con uno spazio per attività di divulgazione scientifica sulle tematiche ambientali e sulla sostenibilità, attraverso un centro d’informazione e per attività aperte alle scuole che parli di: adattamento al Climate Change e mitigazione delle sue cause; gestione del ciclo dei rifiuti; uso consapevole della risorsa acqua; risparmio ed efficienza energetica. Nella struttura Legambiente Sicilia realizzerà anche un Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità (CEAS) e un Centro di Documentazione sull’Ambiente (CeDA).

Una vecchia struttura edilizia che può diventare un modello di restauro e di efficienza energetica. Uno “Spazio Mediterraneo” che prende sempre più forma e dimostra concretamente come sia possibile fare della riqualificazione del patrimonio edilizio la frontiera della lotta ai cambiamenti climatici.

Ai Cantieri Culturali alla Zisa, sono stati presentati i lavori realizzati nei nuovi spazi di nell’ambito del progetto Bellezza Italia, che vede insieme il Gruppo Unipol e Legambiente all’opera con interventi di recupero e riqualificazione di aree del nostro Paese di inestimabile valore e bellezza.

L’intervento di Bellezza Italia si estenderà nei prossimi mesi anche alla gestione degli spazi esterni dei padiglioni dei Cantieri Culturali attraverso la realizzazione di un “giardino della pioggia”. Si tratta di una soluzione, ancora poco diffusa in Italia, che rientra appieno nelle strategie di adattamento climatico e rigenerazione degli spazi urbani, che riesce ad unire alla capacità di mitigazione la sostenibilità economica, la valenza estetica e la capacità di depurazione delle acque piovane.

Un progetto pilota in Sicilia estendibile alla gestione degli spazi aperti dei Cantieri e delle future green way in città, una infrastruttura verde che risponde efficacemente in termini di cambiamento climatico agli ormai frequenti allagamenti e ai danni connessi alle precipitazioni intense.

«Con questo primo intervento che si sposa perfettamente con i lavori già avviati da Legambiente Sicilia abbiamo dimostrato come sia possibile trasformare questi spazi ricchi di storia in modelli di intervento di edilizia sostenibile – spiegano Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente e Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia –. Un esempio di come in Italia, e in Sicilia, si possano e debbano fare azioni di riqualificazione raggiungendo importanti prestazioni di risparmio energetico. Un lavoro che ora si arricchisce anche di un ulteriore importante tassello, come il Giardino Mediterraneo, che dimostra comeoggi non esistano più motivazioni tecniche per rinviare un approccio davvero incentrato sulla sostenibilità ambientale del settore delle costruzioni. Interventi che rappresentano un ulteriore tassello della rivoluzione dell’economia circolare e di quella energetica, con un contributo fondamentale alla lotta ai cambiamenti climatici e all'inquinamento atmosferico».

«I cantieri culturali della Zisa sono un luogo di straordinaria bellezza, non solo estetica. Il Gruppo Unipol era già presente a supporto dello Spazio Franco con Culturability, ma abbiamo ritenuto opportuno e importante sostenere un intervento di riqualificazione dei luoghi, abbattendone l’impatto ambientale – afferma Maria Luisa Parmigiani, responsabile sostenibilità Gruppo Unipol –. Il nostro auspicio è che questo progetto sia uno stimolo e un riferimento per le numerose realtà che, in questo momento, si stanno facendo carico di riqualificare beni pubblici».

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