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Un vulcano di emozioni di nome "Karin": come nasce il cocktail ispirato a Stromboli

"Karin", ispirato al film "Stromboli – Terra di Dio", contiene tutto quello che serve per emozionarsi, dagli ingredienti al pensiero che c’è dietro. Ce lo racconta la sua ideatrice

Claudia Rizzo
TV producer
  • 30 maggio 2021

Ilaria Bello

Che la Sicilia, con la sua bellezza e le sue contraddizioni, sia da sempre fonte di ispirazione per scrittori, poeti, cantautori e registi è risaputo. Che oggi lo sia anche per i bartender un po’ meno.

È quello che è accaduto a Ilaria Bello, di Pomezia, che si è lasciata trasportare dai colori di una delle più affascinanti fra le “sette sorelle” delle Eolie - dove perfino Roberto Rosellini ha ambientato un suo famoso e drammatico film - per creare un cocktail in cui il fico d’india e gli agrumi siciliani sono i protagonisti indiscussi.

Bartender da quasi vent’anni e bar manager del Talea di Torvaianica dal 2015, Ilaria è anche brand ambassador di “Rinaldi 1957”, l’azienda bolognese per la quale ha inventato il drink “Karin” che, oltre a vincere alcune competizioni, ha anche riscosso grande successo tra gli estimatori del settore.

Un vulcano di sentimenti. È proprio il caso di dirlo. Perché Karin, ispirato al film "Stromboli – Terra di Dio", contiene tutto quello che serve per emozionarsi: dagli ingredienti al pensiero che c’è dietro, è un mix di sapori e riflessioni che la sua inventrice ha deciso di mescolare in una coppetta vintage.



«L’idea nasce perché dovevo realizzare un cocktail con un rum che distribuisce Rinaldi e che fosse ispirato a un film» - racconta -. La passione per Stromboli c’è sempre stata, soprattutto da quando ho fatto un giro per le Isole Eolie e sono rimasta folgorata da quegli scenari. Stavo provando un prodotto ai fichi d’India e il collegamento con quelle zone è stato quindi immediato».

Da qui l’illuminazione. A Ilaria viene in mente di aver letto di «una strada bellissima che era stata tracciata appositamente per le riprese della pellicola e con una caratteristica unica: trovarsi in un luogo abbastanza ostile come un vulcano, ma allo stesso tempo essere coloratissima e piena di spettacolari pale di fichi d’india» che ravvivano un panorama primordiale.

È proprio questo contrasto a dare quel tocco in più a un drink che ci permette di immergerci nella terra di Stromboli, contemporaneamente aspra e dolce, facendoci assaporare quei profumi e aromi tipici dell’isola scelti con amore da Ilaria. Ma non solo. Perché il film affronta una tematica importante e, purtroppo, in alcuni casi attuale.

Racconta, infatti, della sofferenza della profuga lituana Karin ad adattarsi a un luogo così magnifico quanto impervio, e soprattutto a resistere alla dura vita con un marito-padrone. Approfondendo, Ilaria non c’ha pensato due volte e ha voluto ricordare, attraverso il cocktail, «le difficoltà dell’essere donna: che sia con un marito padrone, come nel caso del film, o che sia con le aziende che non ti danno la possibilità di crescere», il collegamento con quella che è la sua professione è lampante.

«Quando cerchi ispirazione per una nuova bevanda osservi tutto quello che hai intorno e così in quel momento ho sentito la necessità di parlare degli ostacoli che noi donne dobbiamo superare nel mondo del lavoro, che possono essere in qualche modo paragonati alla storia del film. Ovviamente sono circostanze diverse, ma per un certo verso hanno lo stesso drammatico filo conduttore».

Che il mondo del drink non sia un terreno agevole per le donne, d’altronde, è un pensiero comune: è infatti un mondo maschile sia a livello iconografico che come stile di vita. Fortunatamente, come la stessa Ilaria riconosce, la tendenza si sta invertendo, e questo anche grazie a chi come lei ha continuato a farsi in quattro per realizzare i propri progetti. Ancora, però, la strada è lunga.

«La discriminante è più che altro l’essere madre, o il volerlo diventare, perché comunque bisogna sostenere orari e condizioni spesso inconciliabili con la vita familiare» - ci racconta -. Essendo mamma, è un disagio che vivo in prima persona, pur ritenendomi fortunata perché lavoro in un posto che viene incontro alle mie esigenze.

So, però, che non è sempre così e spesso, nel momento in cui si porta un curriculum o si fa un colloquio, l’essere al contempo bartender e madre viene visto in maniera negativa».

Karin, magistralmente interpretata da Ingrid Bergman, nel finale del film invoca Dio perché la aiuti. Noi speriamo che arrivi presto il momento in cui non servirà più scomodare il Creatore per risolvere questo gap di genere.

Nell’attesa, vi offriamo la possibilità di immaginare Stromboli grazie al cocktail di Ilaria. Ecco la ricetta.

Ingredienti
3,5 cl succo fresco di agrumi (limoni e arance tarocco Sicilia)
2 cl sciroppo di miele delle colline siciliane
6 cl Don Papa Rum
3 dash Talea bitter mix n°3
Velluto ai fichi d' india

Preparazione: Versare il succo, lo sciroppo di miele il bitter e il rum nello shaker. Agitare energicamente e versare filtrando in una coppetta cocktail vintage. Finire con un velluto ai fichi d'india (ottenuto con Fabbri aria e velluto e Simple ai fichi d'india).
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