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Vi ricordate quando Palermo era addobbata per Natale? Le luminarie latitanti del 2018

Gli alberi di via Libertà diventavano nuvole di lucine e piccoli altoparlanti diffondevano musica pop, classica e natalizia 24 su 24, stessa cosa per vicoli e piazze

Balarm
La redazione
  • 21 dicembre 2018

Quest'anno invece niente. Via della Libertà, il boulevard voluto per fare concorrenza ai Champs Elisées parigini resta al buio - anche se pedonale - e tutto intorno non c'è molto da ammirare: qualche lucina pendente su via Gaetano Daita e poco altro.

C'è stato un tempo in cui via Libertà era un tripudio di luci a festa: centinaia, migliaia di piccole lampadine che un anno erano arancioni e un anno color ghiaccio, illuminavano a giorno strade e marciapiedi mentre dagli altoparlanti posizionati tra le fronde degli alberti uscivano le note di canzoni di Natale ma anche classici della musica pop come Elton John o Whitney Houston o arie di opere e operette di facile ascolto.

L'aria di festa si respirava dai primi giorni di dicembre: da piazza Croci fino al Teatro Massimo, per le parallele e le piazze.

Quest'anno invece il Natale è diffuso: ben trenta gli alberi di Natale che decorano le piazze e le strade frequentate della città. Tre più grandi sono al Politeama (13 metri, leggi qui) in piazza Bellini e in piazza San Domenico e altri 27 in altri punti di ritrovo.

Le luci di Natale invece interessano piazza Bologni, piazza Castelnuovo e via Ruggero Settimo con la sua arteria più decorata: via Belmonte che viene allestita dalla buona volontà dei commercianti che vogliono abbellire strada pedonale autotassandosi.

La Vucciria si colora di azzurro grazie alle luminarie appese che fanno da ponte da un lato all'altro dei vicoli e il Comune ha annunciato che anche Capo e Ballarò saranno presto decorati come anche via Sciuti e viale Strasburgo.

C'è da dire che il massimo delle luci si hanno in centro storico: via Alessandro Paternostro e piazza San Francesco d'Assisi sono schiarite da tante di quelle luminarie da fare invidia alle più imponenti feste di borgata.

A discapito di ciò il Cassaro e via Roma al momento non hanno nemmeno una palla decorativa, un albero di Natale o una luminaria.

In realtà questo è un "Natale diffuso" per Palermo, segno forse della profonda riappropriazione dei mandamenti più antichi da parted dei palermitani che però non si rassegnano.

Sui social (e nelle vita vera, per una volta) non è difficile notare che in molti lamentano l'assenza o la scarsa presenza di decorazioni.

Si scatena in compenso il Teatro Massimo: da novembre sulle sue scale ci sono centinaia di stelle di Natale che sembrano una cascata rossa e le palme sono ricoperte da luci come i pilastri del prospetto.

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