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A Palermo i giovani sono al Massimo: come, quando e perché quest'anno si va a Teatro

Ufficialmente aperta la campagna abbonamenti del Teatro Massimo: super favoriti gli under 35 (ma non solo) tra riduzioni e titoli d'eccezione pensati per loro

Eugenia Nicolosi
Giornalista e scrittrice
  • 26 ottobre 2017

Da dove iniziare? Dal "Guillaume Tell" in francese, la prima delle prime del Teatro Massimo di Palermo, capofila di una Stagione che tra opere, balletti e concerti si profila come una delle più intense.

Motivi per andare a teatro quest'anno ce ne sono parecchi e non sono tutti riconducibili ai titoli in cartellone o agli artisti. C'è anche la voglia di partecipare agli eventi mondani delle prime, di trascorrere una domenica differente o di assistere - e capire di che si tratta - a un concerto per orchestra e smarphone o vedere le scenografie stampate in 3D.

Forse caratteristiche che fanno particolarmente gola ai giovani e non per nulla sono loro a sembrare i più avvantaggiati: gli under 35 possono abbonarsi praticamente a metà prezzo, anzi di più: l'abbonamento al turno delle Prime per chi ha meno di 35 anni costa il 60 per cento in meno, e il 50 per cento di riduzione invece per il turno Concerti.

Ma le riduzioni sono tante e sono pensate per i ragazzi fino ai 26 anni e per i signori e le signore di oltre 65, per gli studenti dell'Università di Palermo, gli allievi del Conservatorio Vincenzo Bellini e dell'Accademia di Belle Arti di Palermo o ancora per i soci Uncalm e per i gruppi (minimo 20 persone).

Prime in grande spolvero tra guantini e smoking, serate esclusive ma senza troppo impegno o anche pomeriggi infrasettimanali e spettacoli del weekend: sembra un gioco di pazienza scegliere il proprio turno perché sono veramente tanti, per andare incontro a tutti, ma in realtà basta capire quando si preferisce andare a teatro e il gioco è fatto.

Per esempio c'è l'abbonamento a dieci spettacoli serali per i giorni di martedì e giovedì ma principalmente allestiti il sabato, pensati per chi ama il teatro a un orario canonico (inizio alle 20.30) ma preferisce risparmiare qualcosa: parliamo del turno F.

Per chi ama andare al teatro il pomeriggio, durante i giorni feriali ci sono i turni B e C, adatti a chi non vuole fare tardi la sera ma non intende perdersi nemmeno uno spettacolo: comprendono tutti gli spettacoli tranne "L’elisir d’amore" (gli interessati possono comunque acquistare i biglietti a tariffa ridotta).

Non dimentichamo che la domenica pomeriggio spesso ci si annoia, a meno che non si vada a teatro: c'è infatti il turno D, domenicale pomeridiano, completo di tutti i titoli della stagione per chi sceglie la lirica e alla danza ed è adatto anche alle famiglie perché sono organizzati i laboratori "Bambini all’opera".

Bambini che, volendo, possono essere indirizzati alla coltivazione del teatro come passione anche dalla scuola: c'è infatti un turno per i gruppi scolastici a cinque spettacoli pomeridiani infrasettimanali con tariffe ridotte del 50 per cento per gli studenti e, ogni 15 studenti, un insegnante entra gratis (prenotazioni via mail a scuole@teatromassimo.it).

Tornando agli adulti, c'è anche un abbonamento per chi vuole tutto, ma proprio tutto: si chiama Turno Plus e include tutti gli spettacoli di opere e balletti del turno Prime e tutti i concerti e fa anche da sconto del 50 per cento sull’abbonamento, perché no, alla stagione sinfonica.

Ma non tutti gradiscono l'opera e non tutti gradiscono il balletto: per questo sono stati messi in piedi due abbonamenti particolari dedicati a chi vuole assistere solo a una o all'altra stagione: abbonandosi al turno Solo Opera si è sicuri di non mancare alle cinque imperdibili del 2018 (Guillaume Tell, I Puritani, Rapsodia Satanica e Cavalleria rusticana, Rigoletto e La Bohème).

Così come gli amanti dei pas de deux e delle piroette possono correre ad abbonarsi al turno Danza: tre balletti e due opere. Gli allievi under 18 delle scuole di danza e del liceo coreutico hanno inoltre una riduzione del 50 per cento (se prenotano in gruppo, informazioni disponibili via mail a marketing@teatromassimo.it).

E chi si annoia all'opera e al balletto ma non vede l'ora di ascoltare dal vivo le esecuzioni di Čajkovskij o Tan Dun e Sollima? Il turno Concerti è pensato per gli amanti della Sinfonica: grandi direttori, straordinari solisti e un repertorio sofisticato scandito da 12 appuntamenti serali.

In ogni caso e in ogni gusto, abbonarsi sembra decisamente conveniente: facendo un calcolo, c'è un risparmio del 45 per cento rispetto al costo del singolo biglietto.

Premesso che c'è la possibilità di farlo online, ci si può abbonare fino al 10 dicembre anche andando al botteghino del Teatro Massimo (aperto dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima, contattabile per telefono al numero 091.6053580 e via mail all'indirizzo biglietteria@teatromassimo.it).

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