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"Tutt'abboston" con Lo Scordabolario: Salvo Piparo e i modi di dire palermitani
Tra licenze poetiche, parolacce, proverbi e modi di dire incomprensibili a chi non vive in città, Salvo Piparo esplora il mondo sommerso della lingua dimenticata
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Il ventriquattresimo capitolo dello Scordabolario di Salvo Piparo è dedicato alle parole che si dicono a Palermo, come per esempio, "tutt'abboston".
Tra licenze poetiche tutte nostre, parolacce, proverbi e modi di dire incomprensibili a chi non vive in città, il narratore palermitano esplora il mondo sommerso della lingua dimenticata o in uso quotidiano.
Lo "Scordabolario" è nato per gioco e poi è diventato un vero e proprio spettacolo, una istituzione: l'idea è di rinverdire e non dimenticare il dialetto tradizionale, quello delle strade di borgata e delle famiglie che mantengono vive le tradizioni, attraverso il sapiente uso della parola e la conoscenza profonda del dialetto siciliano di Piparo.
Tra licenze poetiche tutte nostre, parolacce, proverbi e modi di dire incomprensibili a chi non vive in città, il narratore palermitano esplora il mondo sommerso della lingua dimenticata o in uso quotidiano.
Lo "Scordabolario" è nato per gioco e poi è diventato un vero e proprio spettacolo, una istituzione: l'idea è di rinverdire e non dimenticare il dialetto tradizionale, quello delle strade di borgata e delle famiglie che mantengono vive le tradizioni, attraverso il sapiente uso della parola e la conoscenza profonda del dialetto siciliano di Piparo.
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