SPIAGGE

HomeMagazineTerritorio

Balneabile o non balneabile? Palermo dovrà attendere per avere la "Costa Sud"

Da oltre quarant'anni il tratto di costa che va da Sant'Erasmo a Romagnolo, dalla Bandita fino ad Acqua dei Corsari e allo Sperone è escluso dalla lista di costa balneabile

Roberta Zarcone
Esperta in comunicazione e new media
  • 13 giugno 2017

La spiaggia di Romagnolo

Non c'è lieto fine per la costa Sud di Palermo: anche per quest'anno vige il divieto di balneazione. Ma non è solo l'inquinamento delle acque il problema, ridotto drasticamente negli ultimi anni grazie a depuratori e deviazione degli scarichi a mare: è l'incuria che è tornata a regnare lungo la costa dopo il parziale recupero attuato dall'amministrazione comunale di Palermo l'anno scorso.

Da oltre quarant'anni il tratto di costa che va da Sant'Erasmo a Romagnolo, dalla Bandita fino ad Acqua dei Corsari e allo Sperone è ufficialmente escluso dalla lista dei tratti di mare in cui è consentito fare il bagno, anche se già dall'estate scorsa i più coraggiosi hanno deciso di riappropriarsi di quelle spiagge e viverle nonostante i divieti.

«I dati sono buoni e confermano un progressivo miglioramento - diceva nel luglio dello scorso anno l'assessore all'Ambiente Sergio Marino - Ma non è possibile togliere il divieto di balneazione dall'oggi al domani. Sono stati fatti moltissimi interventi strutturali, soprattutto al collettore fognario».

Sono stati intercettati gli scarichi a mare e individuati alcuni tratti di fognature e tutto è stato indirizzato verso il depuratore. «Ma le leggi vanno rispettate, soprattutto a tutela dei bagnanti - continua - ottimisticamente, sia il visto dell'Asp che quello ufficiale del Ministero non arriveranno prima della prossima estate».

Ma così non è stato, nonostante il sostanziale abbassamento dei livelli dei batteri, tra enterococchi ed escherichia coli, diretti indicatori di contaminazione fecale.

Intanto le elezioni amministrative si avvicinano e quella costa Sud tante volte invocata e oggi inserita nei programmi elettorali di tutti gli schieramenti, resta preclusa ai bagnati.

Da tutti vista come una risorsa per lo sviluppo economico e turistico della città, rimane ancora un miraggio per chiunque voglia intestarsi la battaglia: va bene pensare al futuro, ma intanto anche quest'anno, puntuale, è stata emessa l'ordinanza che impone ancora il divieto di balneazione.

In questi anni tanti i fondi spesi e i progetti presentati per la riqualificazione della zona, a cominciare dai quasi 3 milioni investiti nel 2003 per la costruzione della passerella di Romagnolo, mai stata davvero accessibile e oggi chiusa perchè pericolante a causa dell'abbandono e degli atti vandalici.

Nel 2016 una nuova ventata di entusiasmo aveva dato una scossa alla vita sempre uguale del mare lungo via Messina Marine: tanti gli imprenditori pronti a investire sulla costa aprendo locali e nuovi stabilimenti balneari, decisivi gli interventi dell'amministrazione Orlando per il recupero del territorio e delle spiagge.

Interventi che hanno coinvolto la Reset nella rimozione dei cumuli di rifiuti, nell'installazione di nuove panchine sul lungo mare, nuovi cestini per i rifiuti, rastrelliere per le biciclette e aree ludiche per i bambini.

Piccole migliorie che resistono anche oggi, ma che non hanno di certo bloccato la nuova invasione di rifiuti nelle spiagge e sul lungomare.

Gli imprenditori e i privati, intanto, propongono idee: dell'ultima ora è il progetto "Mai più Bandita" che con un gioco di parole punta sulla rigenerazione di quel tratto di costa. Intanto però, per questa estate, i chilometri di spiaggia rimangono sullo sfondo di un paesaggio ricco in teoria, non ancora sfruttabile nella pratica.

Insomma, la costa Sud è ancora ben lontana dal tornare a essere la “Costa della salute”: così veniva chiamata prima che la seconda guerra mondiale e i successivi piani regolatori la martoriassero senza sosta.

articoli recenti