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Temi sociali e libertà d'espressione: la stagione serale del Teatro delle Balate

Dopo un lungo lavoro di didattica nelle scuole e matinée per i più piccoli torna la stagione serale del Teatro delle Balate, con cinque spettacoli sul contemporaneo

Balarm
La redazione
  • 14 novembre 2017

L'attore Dario Ferrari

Migrazione, emancipazione, temi sociali: torna dopo un lungo lavoro di didattica nelle scuole e matinée per i più piccoli la stagione serale del Teatro delle Balate di Palermo, che riparte mercoledì 15 novembre, con un calendario di cinque spettacoli fino al mese di aprile.

Libertà di espressione e ricerca teatrale si uniscono in un programma che, all'interno del teatro di via delle Balate 3/5, propone opere dai temi difficili e attuali, tutti messi in scena per il più vasto pubblico allo scopo di educare attraverso il teatro indipendente, che dà il nome all’intera stagione, dal titolo "T.I.C./Teatro Indipendente Condiviso".

Si parte, come già accennato, mercoledì 15 novembre con lo spettacolo "Q.S.i.N. questi sono i nomi": una storia di migranti, liberamente ispirata al romanzo omonimo “Questi sono i nomi” di Tommy Wieringa, per una riflessione antropologica sull’errare e sui tratti ancestrali della condizione umana della sopravvivenza, dell’identità, della paura e del potere.

La stagione continua dal 13 al 15 dicembre con lo spettacolo "Accamòra ovvero Tutto su mia madre" di Paolo Mannina, con Luigi Maria Raùsa e Gabriella D’Anci, per la produzione della Compagnia Cantieri teatrali Zabut in collaborazione con Teatro L’idea di Sambuca di Sicilia.

Tra i debutti della stagione, la piece "Terra matta", in programma il 25 e il 26 gennaio, opera teatrale di e con Stefano Panzeri, tratta dall’opera letteraria di Vincenzo Rabito, bracciante siciliano semianalfabeta che attraverso i suoi esercizi di scrittura lancia un messaggio di emancipazione sociale.

Due ancora le produzioni a cura del Teatro delle Balate: "Fuoco-Ballata triste" con Dario Ferrari, di scena il 16 e il 17 marzo e il debutto "Guida il tuo carro e il tuo aratro sulle ossa dei morti", rielaborazione e adattamento scenico di grandi classici da Maksumić a Moliere e William Blake, di e con Dario Ferrari e Nina Lombardino, in scena il 19 e il 20 aprile.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21, mentre le due date del 14 e del 15 dicembre per “Accamòra” prevedranno due repliche alle 19 e alle 21. Il costo dei biglietti è di 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto).

Tutti gli spettacoli verranno replicati la mattina per le scuole, con due turni alle 10 e alle 12. Il costo dei biglietti per le scuole è di 7 euro con possibilità di abbonamento all'intera stagione al costo di 25 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 347.9282697 o inviare una mail a liberiteatri@liberiteatri.it.

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