CULTURA

HomeNewsCultura

Palermo capitale dei giovani 2017: le iniziative in città

Dodici mesi di attività in programma a Palermo con l'obiettivo di rappresentare al meglio titolo di "Capitale dei giovani 2017": tra passeggiate, laboratori e molto altro

  • 27 dicembre 2016

Palermo è, o meglio, sarà, Capitale dei giovani 2017: lo ha deciso qualche giorno fa il Forum nazionale giovani, Anci-Giovani, l’Agenzia Nazionale per i Giovani, il Dipartimento nazionale per la gioventù e il Servizio civile nazionale con la città di Perugia, Capitale 2016.

Il premio annuale rappresenta la sfida per la città vincitrice di rendersi modello di politiche giovanili, ma per Palermo l’obiettivo è quello decisamente più ambizioso di arginare il largo numero di ragazzi che lascia la città in cerca di opportunità e incrementare il numero di rientri.

Dodici mesi di attività, che spaziano dal confronto multiculturale all’inserimento lavorativo, dall’innovazione al network europeo, sostenute da circa tre milioni e mezzo di euro del PON Metro, risorse già programmate da parte del Comune di Palermo, ma che oggi s’inquadrano in quest’investitura ufficiale.

Dunque non si tratta di un riconoscimento alla città, ma a un documento condiviso, presentato da sessantasette associazioni giovanili, che confluiscono nella rete partecipativa PA_Working, attiva da due anni sul territorio, promossa dall’assessore comunale delle Attività produttive, Giovanna Marano.
Adv
Ma quali sono nel dettaglio le iniziative in programma? Intanto la nascita della Consulta dei Giovani, con potere propositivo in materia d’interventi comunali per i giovani, degli Agorà sociali multiculturali con il coinvolgimento di stranieri e soggetti svantaggiati e sempre in ottica plurale saranno organizzate delle passeggiate educative con giovani rappresentanti delle comunità straniere.

Una particolare mappa delle competenze dei ragazzi palermitani sarà redatta e poi elaborata da un team di ricercatori sociali al fine di pianificare interventi mirati, mentre lo sviluppo di servizi di consulenza aziendale con speciale attenzione a contributi e agevolazioni, sarà fruibile per agevolare la creazione d’impresa.

Una particolare iniziativa è quella legata all’assegnazione di spazi aperti per la realizzazione di orti urbani in aree di proprietà comunale. C’è tempo poi fino al 31 gennaio per partecipare alle selezioni aperte del Festival dell’ingegno, presenti sulla piattaforma sviluppata dal Consorzio Arca con il supporto di PA_Working: un concorso d’idee dedicato ai giovani creativi, ponte ideale tra nuove generazioni e aziende private e pubbliche.

In programma anche le City Jam, laboratori tematici su soluzioni creative e a basso costo per la valorizzazione degli spazi pubblici e lo sviluppo di Ittico Lab, il primo co-working e laboratorio pubblico cittadino negli uffici del mercato di via Crispi, dedicato alla promozione economica del Mercato Ittico e della tradizione gastronomica siciliana.

Sono molte le attività culturali in cantiere, a partire dalla collaborazione con l’associazione Giovani per il Teatro Massimo e la creazione di un Teatro dei Ragazzi cittadino e quelle legate al mondo della formazione, come l’ampliamento della rete di ludoteche cittadine. Uno spazio per vivere in maniera attiva la città sarà invece l’European Palermo Youth Centre, un centro di condivisione di progetti e politiche giovanili.

«Questo premio non si riferisce al passato - spiega Federico Nuzzo, membro del comitato promotore e amministratore di Palermo Youth Centre - ma consiste nella progettazione di interventi mirati al coinvolgimento dei giovani, alla loro partecipazione nei processi decisionali e alla creazione di nuove opportunità di lavoro».

«Ogni contributo al progetto da parte di tanti ragazzi entusiasti è stato prezioso, molti come me tornati dall'estero e decisi a costruire un futuro sul proprio territorio», spiega Iolanda Spataro, coordinatrice del progetto. «Palermo non è certo la città più a misura di giovane in Europa o in Italia - aggiunge Domenico Schillaci, membro del comitato promotore e co-fondatore di Push - ma questa è un’opportunità per lavorare nei prossimi mesi, grazie all’impegno di spesa che il Comune ha garantito, a iniziative che possano produrre un impatto positivo».
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci...
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI