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Come due amanti che hanno rotto: Ryanair e l'aeroporto di Birgi tornano a flirtare

Esistono le condizioni per programmare la stagione Winter 2020 e sarà quello il vero banco di prova: si torna a parlare di progetti per lo scalo di Trapani

Giovanni Callea
Esperto di marketing territoriale e sviluppo culturale
  • 4 ottobre 2019

I voli su Birgi e forse le prospettive turistiche di Trapani e della Sicilia nella stretta di mano tra Salvatore Ombra e David O’Brien

"Le cose le fanno gli uomini". Questa frase, lapidaria, mi fu detta all’inizio del mio percorso lavorativo dall’allora sovrintendente del Teatro Massimo (lo è tuttora) Francesco Giambrone. A metà agosto il governo regionale ha deciso di invertire la rotta su Trapani-Birgi, ed affidare la responsabilità dell’aeroporto a Salvatore Ombra, l’AD che aveva decretato il successo dell’Aeroporto nella decade passata.

Questa frase mi è tornata in mente dopo l’esito dell’incontro a Dublino tra Salvatore Ombra e David O’Brien. David O’Brien è il numero due di Ryanair, il capo dell’ufficio commerciale. L’uomo che determina l’operatività della compagnia disegnando rotte ed accordi.

C’era l’ipotesi, ed un po’ la speranza, che O’Brien passasse per un breve saluto, per poi lasciare a discutere la questione e le speranze di Birgi tra Ombra ed i suoi dirigenti e collaboratori. Il saluto si è trasformato in una riunione alla quale ha partecipato per oltre un’ora, alla fine della quale si è aperta una porta che sembrava serrata per sempre. Con una foto simbolica che dice molto più di quanto sembri.

Dice che la fiducia tra le organizzazioni la costruiscono le persone. E se finora il dialogo Birgi/Ryanair sembrava impossibile, adesso, attraverso queste due persone, il dialogo c’è.

Il succo dell’incontro può essere riassunto dalla frase: "se state ai patti e siete seri, noi staremo ai patti". Sul piano operativo c’è un tema generale che riguarda un credito che Ryanair ha rispetto ad alcuni Comuni della provincia di Trapani.

Al di là dell’importo risibile per una compagnia come Ryanair, è una questione di metodo. Per dimostrare l’affidabilità devi come prima cosa onorare i tuoi debiti ed essere credibile. A poco serve spiegare che il debiti sono dei Comuni, che prima pagava la provincia, poi la camera di commercio poi ancora l’aeroporto o la Regione.

La farraginosità del nostro sistema istituzionale e burocratico poco interessa, giustamente, a chi si interfaccia con noi per generare valore.

Di questi debiti non onorati ne rispondiamo tutti quanti noi siciliani, in termini di affidabilità e credibilità. Salvatore Ombra si è impegnato affinché quei debiti vengano ripagati. E tutti i debitori dovrebbero rendersi conto che onorare quei debiti determinerà non poco il successo o meno di questa nuova apertura di credito della compagnia verso la Sicilia e Trapani-Birgi.

L’incontro si è svolto in un clima di massima fluidità, l’unico con la cravatta era il nostro presidente. A dimostrazione di un ambiente di lavoro che riesce a fare affari fuori dagli schemi. D’altro canto se Ryanair fosse stata negli schemi viaggeremmo ancora su Roma e Milano con la Coca-cola gratis e biglietti da 500 euro.

Esistono le condizioni per programmare la stagione Winter 2020. Sarà quello il vero banco di prova di questo nuovo corso. Questo ci dice una cosa importante, che, se realmente vogliamo vivere di turismo, il turismo si programma con tempi che vanno da sei mesi ad un anno almeno.

Come due amanti che hanno rotto, va ricreato un clima di fiducia: da una parte dobbiamo ripagare i debiti, dall’altra Ryanair dovrà dare dei segnali già per la prossima stagione estiva.

Dobbiamo essere chiari, la Summer 2020 è già stata in gran parte programmata. Ogni tratta su Birgi sarà uno sforzo organizzativo che la compagnia farà per dimostrare che alla nostra serietà farà seguito la loro.

Io mi sento di dire che faranno, perché, se è vero che le cose le fanno gli uomini, vorranno dimostrare che c’è volontà di sostenere il nuovo corso dell’aeroporto e la sfida impossibile lanciata da Birgi e dal neo presidente.

Ancora non si parla di destinazioni, il progetto di sviluppo è da definirsi, ma un punto molto importante è che è stata posta sul tavolo la possibile riapertura di Birgi come base operativa per il ricovero di aeromobili Ryanair.

Per i meno tecnici è importante sapere che se un aeroporto è una base per il ricovero degli aeromobili diventa il punto di riferimento per almeno due voli giornalieri, quello di partenza e quello di ritorno, che sono i voli più importanti perché aprono e chiudono la giornata lavorativa. Inoltre, va ricordato, ogni aeromobile genera un indotto che determina lavoro per circa 70 persone, tra manutenzione ed annessi.

Un elemento importante della discussione è stata la durata del mandato di Salvatore Ombra e, quindi, la certezza che per i prossimi tre anni avranno un interlocutore stabile e certo.

Se questo succederà, sembra che sono disposti a superare finanche il fatto che Salvatore si ostini ad andare alle riunioni in cravatta. Scherzi a parte, quello che sembrava impossibile il 14 agosto è un fatto concreto un mese e mezzo dopo. A dimostrazione e conferma della frase del mio maestro di gioventù. Una frase che per me ha sempre significato che ogni successo non è mai figlio del caso, ma di precise azioni e competenze.

Salvatore, scherzando sul mio ultimo articolo, nel quale a suo dire ho ecceduto con i complimenti, mi invita a non essere invidioso e che al prossimo incontro mi presenterà, se voglio, i vertici Ryanair.

Io ho una grande ammirazione per questa compagnia. Hanno stravolto il modo di pensare il traffico aereo, producendo nel 2019 utili netti per 1,2 miliardi di euro, in un comparto nel quale Warren Buffett, il più grande investitore del mondo, ha sempre sostenuto che fosse quasi impossibile generare utili, sconsigliando pertanto vivamente di investirvi.

Ovviamente mi sono reso disponibile ad accompagnarlo, promettendo nel qual caso che metterò anche io la cravatta, dovrei averne una da qualche parte, per continuare a non lasciarlo solo in questa impresa che io trovo realmente entusiasmante e nella quale io credo molto perché potrebbe dare vita ad un nuovo modello per la promozione turistica della nostra terra.

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