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Dal Gorgo del Drago al Bosco del Tassita: 10 passeggiate per tutti da fare in natura

L’idea di queste passeggiate è conoscere posti naturali vicino Palermo e poterne fruire con i bambini. Sono passeggiate estremamente rilassanti e sono previste anche letture

Giovanni Callea
Esperto di marketing territoriale e sviluppo culturale
  • 21 ottobre 2019

Qualche tempo fa trovo mio figlio che strofina due pietre in soggiorno. Gli chiedo cosa stesse facendo. Mi spiega che sta producendo suolo. Ora spiego.

Una delle emergenze ambientali meno note al grande pubblico è il consumo di suolo. In Italia si consumano mediamente 20mila kmq di suolo l’anno. Il suolo è essenziale per funzioni primarie come la produzione agricola, ma anche per la regolazione idrica, per la regolazione dei cicli degli elementi essenziali per la vita (azoto, fosforo) e nel sistema ecologico nel suo complesso contribuisce anche alla regolazione climatica.

L’associazione di cui faccio parte, Tulime onlus (Tulime.org), che si occupa soprattutto di attività di cooperazione di comunità in Africa, della quale ho già parlato qui, organizza ogni anno un ciclo di escursioni in Sicilia rivolte alle famiglie. L’idea di queste passeggiate è conoscere posti naturali vicino la città e poterne fruire con i bambini. Sono passeggiate estremamente rilassanti, durante le quali i bambini hanno occasione di giocare tra loro e sperimentarsi in natura.

Nel corso di queste passeggiate sono anche previste specifiche attività sotto forma di gioco, per invitare bambini ed adulti ad una riflessione sulla natura e sul nostro irrinunciabile rapporto di reciprocità con essa.

In questo contesto una delle attività è consistita nel produrre un po’ di suolo. Tutti quanti per qualche minuto abbiamo sfregato delle pietre e l’intero gruppo in una decina di minuti ha prodotto qualche milligrammo di polvere. L’occasione è stata utile per Francesco Picciotto, che conduceva il laboratorio, di introdurre la gravità della questione ambientale sotto il profilo della perdita di suolo e dei tempi necessari a rigenerarlo.

Inutile dire che la cosa fece grande impressione a mio figlio. E da qui il motivo per cui a tempo perso si dedica a produrre suolo. Potremmo dire che ognuno all’ambiente dà il contributo che sa.

In un’altra occasione, giusto per dare il tenore dei laboratori, fu organizzata una specie di caccia al tesoro nella quale i bambini dovevano trovare elementi naturali con caratteristiche diverse: morbidi, appuntiti, rotondi, umidi, ecc. Un modo per invitarli a guardare il mondo attorno a loro con occhi sempre diversi. Ed è incredibile scoprire quanto grande è la variabilità dell’ambiente attorno a noi quando decidiamo di esplorarlo.

Anche quest’anno l’associazione organizza un ciclo di escursioni per adulti e bambini, qui il programma, sono previste anche letture di storie utili ad avviare una riflessione sulla giornata.

E le letture per bambini, devo dirvi, sono un momento fantastico per farsi una pennichella indisturbati all’ombra di qualche albero. La quota di partecipazione, peraltro simbolica, viene interamente destinata ai progetti in Africa dell’associazione.

Come ogni anno io parteciperò ed invito quanti hanno bambini, anche piccoli, a fare altrettanto. Sono momenti speciali nei quali finalmente ad un ritmo lento c’è modo di ritrovarsi con la propria ed altre famiglie e godersi il mondo straordinario che abbiamo attorno e che troppo spesso trascuriamo.

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