"Anja. La segretaria di Dostoevskij": Giuseppe Manfridi presenta il suo nuovo romanzo al Biondo
Bastano ventisei giorni a trasformare una adolescente in una moglie? Questa la domanda della Lepre che inquadra uno dei temi cardine di "Anja. La segretaria di Dostoevskij", il nuovo libro di Giuseppe Manfridi. A presentarlo, giovedì 6 febbraio alle 17.30 presso la Sala Strehler del teatro Biondo di Palermo, è lo stesso autore insieme a Pamela Villoresi.
Il libro racconta l’incontro tra Dostoevskij e la giovane stenografa che sposerà. Siamo a San Pietroburgo anno1866. Lo scrittore quasi cinquantenne Fëdor Michajlovič Dostoevskij è afflitto dall’epilessia e reduce dall’aver firmato un contratto-capestro col suo mefistofelico editore: si è impegnato a consegnare un nuovo romanzo nell’arco di un mese. In caso contrario perderà i diritti su tutte le sue opere passate e future.
Consigliato dagli amici, si rivolge a una scuola di stenografia che gli mette a disposizione la migliore delle sue allieve: Anja Grigor’evna, una graziosa adolescente curiosa del mondo, che ha ereditato dal padre la passione per la letteratura.
Fra i due, in ventisei giorni, nascerà un amore estremo a dispetto dello scandaloso divario di età. Anja rimarrà la fedele custode dell’opera di Dostoevskij fino alla propria morte, avvenuta trentasette anni dopo quella del marito.
Il libro racconta l’incontro tra Dostoevskij e la giovane stenografa che sposerà. Siamo a San Pietroburgo anno1866. Lo scrittore quasi cinquantenne Fëdor Michajlovič Dostoevskij è afflitto dall’epilessia e reduce dall’aver firmato un contratto-capestro col suo mefistofelico editore: si è impegnato a consegnare un nuovo romanzo nell’arco di un mese. In caso contrario perderà i diritti su tutte le sue opere passate e future.
Consigliato dagli amici, si rivolge a una scuola di stenografia che gli mette a disposizione la migliore delle sue allieve: Anja Grigor’evna, una graziosa adolescente curiosa del mondo, che ha ereditato dal padre la passione per la letteratura.
Fra i due, in ventisei giorni, nascerà un amore estremo a dispetto dello scandaloso divario di età. Anja rimarrà la fedele custode dell’opera di Dostoevskij fino alla propria morte, avvenuta trentasette anni dopo quella del marito.














