"Carmina Burana": la cantata profana di Carl Orff al Teatro greco di Tindari
La Camerata Polifonica Siciliana inizia i festeggiamenti del 30esimo anniversario dalla fondazione al Teatro Greco di Tindari che sabato 11 agosto farà da scenario naturale ai "Carmina Burana", la cantata profana di Carl Orff nella versione per soli, coro, pianoforti e orchestra di percussioni.
La cantata scenica, inserita nella programmazione del 62esimo Tindari Festival promosso dal Comune di Patti e diretto da Anna Ricciardi, vedrà in scena il Coro Lirico Siciliano, l’Ensemble di Percussioni Officina del Ritmo dei fratelli Minuta, il Coro di voci bianche I Piccoli Cantori, diretti da Salvina Miano, con i pianisti Gianfranco Pappalardo Fiumara e Roberto Carnevale e i solisti Alexandra Oikonomou soprano, Massimiliano Giusto tenore, Salvatore Todaro baritono.
Sul podio il Maestro Giovanni Ferrauto, direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana
"Carmina Burana" è il titolo di un manoscritto duecentesco scritto in un misto di tardo latino e tedesco antico da cui il compositore tedesco Carl Orff, a metà degli Anni Trenta del Novecento, diede vita ad una cantata scenica che ebbe diffusione popolare, soprattutto in Germania ma anche nel resto d’Europa.
La cantata scenica, inserita nella programmazione del 62esimo Tindari Festival promosso dal Comune di Patti e diretto da Anna Ricciardi, vedrà in scena il Coro Lirico Siciliano, l’Ensemble di Percussioni Officina del Ritmo dei fratelli Minuta, il Coro di voci bianche I Piccoli Cantori, diretti da Salvina Miano, con i pianisti Gianfranco Pappalardo Fiumara e Roberto Carnevale e i solisti Alexandra Oikonomou soprano, Massimiliano Giusto tenore, Salvatore Todaro baritono.
Sul podio il Maestro Giovanni Ferrauto, direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana
"Carmina Burana" è il titolo di un manoscritto duecentesco scritto in un misto di tardo latino e tedesco antico da cui il compositore tedesco Carl Orff, a metà degli Anni Trenta del Novecento, diede vita ad una cantata scenica che ebbe diffusione popolare, soprattutto in Germania ma anche nel resto d’Europa.














