Da Rossini al "Nuovo Mondo": tre capolavori della musica sotto le stelle a Palermo
Il maestro Luigi Piovano
Tre capolavori del repertorio sinfonico, tre compositori che hanno segnato la storia della musica e un viaggio che attraversa l’eleganza italiana di Rossini, il grande respiro epico di Čajkovskij e le suggestioni del "Nuovo Mondo" di Dvořák.
Prosegue l’Estate musicale 2026 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con un nuovo appuntamento sotto la direzione del maestro Luigi Piovano.
Il concerto è in programma venerdì 19 giugno alle ore 21.00 a Villa Filippina a Palermo e viene replicato sabato 20 giugno alle ore 21.00 a Montelepre, nell’ex campo basket di via Francesco Purpura, nell’ambito del percorso della Fondazione che porta la grande musica anche in altri comuni dell’Isola.
La serata si apre con la celebre Sinfonia da "La gazza ladra" di Gioachino Rossini, tra le pagine più brillanti e riconoscibili del compositore pesarese, caratterizzata da ritmo teatrale, energia e invenzioni orchestrali.
A seguire l’Ouverture solenne 1812 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, una partitura di grande forza espressiva che trasforma la musica in un racconto epico e celebrativo.
In chiusura la Sinfonia n. 9 in mi minore "Dal Nuovo Mondo" di Antonín Dvořák, una delle opere più amate della letteratura sinfonica, capace di intrecciare nostalgia europea e suggestioni ispirate all’immaginario americano.
Prosegue l’Estate musicale 2026 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con un nuovo appuntamento sotto la direzione del maestro Luigi Piovano.
Il concerto è in programma venerdì 19 giugno alle ore 21.00 a Villa Filippina a Palermo e viene replicato sabato 20 giugno alle ore 21.00 a Montelepre, nell’ex campo basket di via Francesco Purpura, nell’ambito del percorso della Fondazione che porta la grande musica anche in altri comuni dell’Isola.
La serata si apre con la celebre Sinfonia da "La gazza ladra" di Gioachino Rossini, tra le pagine più brillanti e riconoscibili del compositore pesarese, caratterizzata da ritmo teatrale, energia e invenzioni orchestrali.
A seguire l’Ouverture solenne 1812 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, una partitura di grande forza espressiva che trasforma la musica in un racconto epico e celebrativo.
In chiusura la Sinfonia n. 9 in mi minore "Dal Nuovo Mondo" di Antonín Dvořák, una delle opere più amate della letteratura sinfonica, capace di intrecciare nostalgia europea e suggestioni ispirate all’immaginario americano.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




