"Dimmi qualcosa di dolce": lo spettacolo di Piero Nuti in scena al Teatro Libero
Il Teatro Libero di Palermo, ospita "Dimmi qualcosa di dolce", lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Piero Nuti con Elia Tedesco, una produzione Torino Spettacoli. Lo spettacolo va in scena il 12 maggio alle 17.00 e il 13 maggio alle 11.30.
Durante i lockdown legati all’emergenza pandemica, il vulcanico Piero Nuti ha lavorato a un libro che aveva in animo ma che non aveva ancora avuto tempo e modo di mettere nel giusto ordine: è nato quindi Dimmi qualcosa di dolce.
Dal libro alla scena il passo è stato rapido e sicuro. Piero Nuti ha scelto per la divulgazione teatrale la formula di una chiacchierata libera, molto confidenziale, che vede protagonisti due amici, entrambi attori nella vita. I due si confrontano, seduti a un tavolino. Sono diversi per temperamento e per età, due generazioni allo specchio in un percorso di vita che prende forma "a capitoli", dal tutto esaurito di "Trappola per topi" fino a parlare di donne e della Donna, il "Pianeta Adriana".
Il racconto di una vita scritto da Piero Nuti ha non solo la forza della testimonianza, ma anche il fascino del dietro le quinte e l'ironia di chi si è divertito a fare il “mestiere più bello del mondo”, quello del teatrante.
Passano così davanti agli occhi i periodi pieni di fascino del teatro post bellico con la forza della passione instancabile che ha contraddistinto quel periodo e, andando avanti negli anni del Novecento, la generosità di idee, di motivazioni artistiche, ideologiche, la voglia di rischiare, le regie di Testori, il testo sulla scuola di Barbiana, ma anche gli anni con Dario Fo.
Durante i lockdown legati all’emergenza pandemica, il vulcanico Piero Nuti ha lavorato a un libro che aveva in animo ma che non aveva ancora avuto tempo e modo di mettere nel giusto ordine: è nato quindi Dimmi qualcosa di dolce.
Dal libro alla scena il passo è stato rapido e sicuro. Piero Nuti ha scelto per la divulgazione teatrale la formula di una chiacchierata libera, molto confidenziale, che vede protagonisti due amici, entrambi attori nella vita. I due si confrontano, seduti a un tavolino. Sono diversi per temperamento e per età, due generazioni allo specchio in un percorso di vita che prende forma "a capitoli", dal tutto esaurito di "Trappola per topi" fino a parlare di donne e della Donna, il "Pianeta Adriana".
Il racconto di una vita scritto da Piero Nuti ha non solo la forza della testimonianza, ma anche il fascino del dietro le quinte e l'ironia di chi si è divertito a fare il “mestiere più bello del mondo”, quello del teatrante.
Passano così davanti agli occhi i periodi pieni di fascino del teatro post bellico con la forza della passione instancabile che ha contraddistinto quel periodo e, andando avanti negli anni del Novecento, la generosità di idee, di motivazioni artistiche, ideologiche, la voglia di rischiare, le regie di Testori, il testo sulla scuola di Barbiana, ma anche gli anni con Dario Fo.














