In scena a Valderice "L'eresia catara" e "La giara" con la regia di Marco Pupella
Nell'ambito della rassegna "Pirandello a Valderice" in scena al Teatro "Nino Croce" "L'eresia catara" e "La giara" per la regia di Marco Pupella.
Ne "L'eresia catara" Lamis è un professore ordinario di storia delle religioni in un'università. Il suo corso non è molto seguito, infatti, ci sono solo due suoi fedeli alunni: Ciotta e Vanicoli. Un giorno Lamis annuncia ai suoi due fedelissimi che nella prossima lezione avrebbe parlato dell'eresia catara. Il professore, due anni prima, aveva scritto due volumi sull'eresia catara, i quali però non furono tenuti in considerazione nonostante la loro importanza. Più tardi invece, sei mesi prima, il tedesco von Grabber scrisse uno studio sull'eresia catara che fu molto elogiato dalla critica, anche italiana. Lamis rammaricato di tutto questo, prepara una lezione sul'eresia catara carico di rabbia e passione per l'argomento. Il giorno della lezione i suoi due fedeli alunni non riuscirono ad andare alla lezione a causa del bruttissimo temporale che era in corso quel giorno. Lamis giunto nella sua aula, inizia la lezione meravigliato del fatto che ci fosse così tanta gente ad ascoltare la spiegazione. Ma il professore, che ormai ci vedeva veramente poco, non si era accorto che quelli a cui stava parlando non erano alunni, bensì cappotti appesi lì nella sua aula per farli asciugare dall'acqua.
Don Lolò Zirafa, il protagonista de "La giara", è un proprietario terriero ricco e taccagno, che, dopo l'acquisto di una enorme giara per conservare l'olio della nuova raccolta, accade un fatto strano: per ragioni misteriose il grosso recipiente viene ritrovato, da nuovo di zecca, perfettamente spaccato in due, fatto che lo fa andare su tutte le furie.
Ne "L'eresia catara" Lamis è un professore ordinario di storia delle religioni in un'università. Il suo corso non è molto seguito, infatti, ci sono solo due suoi fedeli alunni: Ciotta e Vanicoli. Un giorno Lamis annuncia ai suoi due fedelissimi che nella prossima lezione avrebbe parlato dell'eresia catara. Il professore, due anni prima, aveva scritto due volumi sull'eresia catara, i quali però non furono tenuti in considerazione nonostante la loro importanza. Più tardi invece, sei mesi prima, il tedesco von Grabber scrisse uno studio sull'eresia catara che fu molto elogiato dalla critica, anche italiana. Lamis rammaricato di tutto questo, prepara una lezione sul'eresia catara carico di rabbia e passione per l'argomento. Il giorno della lezione i suoi due fedeli alunni non riuscirono ad andare alla lezione a causa del bruttissimo temporale che era in corso quel giorno. Lamis giunto nella sua aula, inizia la lezione meravigliato del fatto che ci fosse così tanta gente ad ascoltare la spiegazione. Ma il professore, che ormai ci vedeva veramente poco, non si era accorto che quelli a cui stava parlando non erano alunni, bensì cappotti appesi lì nella sua aula per farli asciugare dall'acqua.
Don Lolò Zirafa, il protagonista de "La giara", è un proprietario terriero ricco e taccagno, che, dopo l'acquisto di una enorme giara per conservare l'olio della nuova raccolta, accade un fatto strano: per ragioni misteriose il grosso recipiente viene ritrovato, da nuovo di zecca, perfettamente spaccato in due, fatto che lo fa andare su tutte le furie.














