Jacques Prévert rivive a Palazzo Bonocore: il live di Valeria Lo Bue tra musica e poesia
Valeria Sara Lo Bue
Palazzo Bonocore ospita un nuovo appuntamento della rassegna "UN//PLUGGED", che porta in scena il potere evocativo della parola e della musica con lo spettacolo "Sognavo d’essere una bottiglia vuota".
Con la drammaturgia di Valeria Sara Lo Bue, lo spettacolo, previsto per giovedì 12 dicembre alle 19.00, si articola in un breve viaggio tra poesie e canzoni del celebre Jacques Prévert, attingendo in particolare alla produzione degli ultimi anni della sua vita.
Sul palco l'attrice e regista Valeria Sara Lo Bue dà voce ai testi poetici, accompagnata dalla chitarra e dal live electronics di Sergio Schifano, in un connubio suggestivo di parole e suoni.
L'opera esplora il dialogo fra estetica ed etica, temi che nella poetica di Jacques Prévert diventano inscindibili.
I versi evocano la condizione dell'uomo moderno, schiacciato dal peso delle violenze e delle contraddizioni del potere, mentre la natura, privata della sua purezza originaria, fa da scenario a un’umanità in lotta con la propria disillusione.
L’evento si propone di avvicinare il pubblico a un’esperienza sensoriale e intellettuale, dove la poesia si fonde alla musica in un quadro unico e coinvolgente.
Un’occasione per riflettere sull’attualità dei temi trattati da Jacques Prévert e lasciarsi trasportare dalla forza del suo linguaggio, amplificato dalle sonorità contemporanee di Schifano.
Con la drammaturgia di Valeria Sara Lo Bue, lo spettacolo, previsto per giovedì 12 dicembre alle 19.00, si articola in un breve viaggio tra poesie e canzoni del celebre Jacques Prévert, attingendo in particolare alla produzione degli ultimi anni della sua vita.
Sul palco l'attrice e regista Valeria Sara Lo Bue dà voce ai testi poetici, accompagnata dalla chitarra e dal live electronics di Sergio Schifano, in un connubio suggestivo di parole e suoni.
L'opera esplora il dialogo fra estetica ed etica, temi che nella poetica di Jacques Prévert diventano inscindibili.
I versi evocano la condizione dell'uomo moderno, schiacciato dal peso delle violenze e delle contraddizioni del potere, mentre la natura, privata della sua purezza originaria, fa da scenario a un’umanità in lotta con la propria disillusione.
L’evento si propone di avvicinare il pubblico a un’esperienza sensoriale e intellettuale, dove la poesia si fonde alla musica in un quadro unico e coinvolgente.
Un’occasione per riflettere sull’attualità dei temi trattati da Jacques Prévert e lasciarsi trasportare dalla forza del suo linguaggio, amplificato dalle sonorità contemporanee di Schifano.
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