"L'uomo che cadde sulla Terra": David Bowie protagonista di "Jazz on Movie" al Santa Cecilia
Una proiezione dedicata al grande artista David Bowie con il film “L'uomo che cadde sulla Terra” di Nicolas Roeg, inserita nel programma della rassegna "Jazz on Movie... & Altro" della Fondazione the Brass Group e in programma domenica 13 gennaio alle 18 al Real Teatro Santa Cecilia.
La proiezione cade proprio a ridosso dei giorni in cui ricorre sia l'anniversario della nascita di Bowie (8 gennaio 1947) che della sua morte (10 gennaio 2016). Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore statunitense Walter Tevis, "L'uomo che cadde sulla Terra" è un film di fantascienza che narra di un extraterrestre che giunge nel nostro pianeta con l'intento di trovare una soluzione alla siccità che sta decretando la fine del suo mondo.
Ma è soprattutto, una storia fortemente simbolica e visionaria, una rappresentazione del senso di solitudine che genera la diversità dell'essere, un'elegia struggente che attraverso le peripezie e la degradazione psicofisica sofferte dal protagonista induce lo spettatore a dolenti riflessioni sulla bassezza delle passioni umane, a identificarsi emotivamente con l'alieno ed a patire con lui l'eterno dramma della diversità.
Del tutto peculiare la vicenda che riguarda la colonna sonora. Il regista ha affidato le musiche a due figure abbastanza insolite: il compositore, percussionista e tastierista giapponese Stomu Yamashta, che in quegli anni godeva di notevole fama come guru di un crossover che mescolava creativamente jazz, rock progressive, new age e tradizione orientale, ed il cantautore folk-rock statunitense John Phillips. Oltre ai brani composti da Yamashta e da Phillips, nel film figurano molte canzoni di stili assai diversi interpretate da celebrità quali Roy Orbison, Bing Crosby e Grace Kelly, Louis Armstrong, Joni Mitchell, Steely Dan, Mick Taylor ed altri ancora.
La proiezione cade proprio a ridosso dei giorni in cui ricorre sia l'anniversario della nascita di Bowie (8 gennaio 1947) che della sua morte (10 gennaio 2016). Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore statunitense Walter Tevis, "L'uomo che cadde sulla Terra" è un film di fantascienza che narra di un extraterrestre che giunge nel nostro pianeta con l'intento di trovare una soluzione alla siccità che sta decretando la fine del suo mondo.
Ma è soprattutto, una storia fortemente simbolica e visionaria, una rappresentazione del senso di solitudine che genera la diversità dell'essere, un'elegia struggente che attraverso le peripezie e la degradazione psicofisica sofferte dal protagonista induce lo spettatore a dolenti riflessioni sulla bassezza delle passioni umane, a identificarsi emotivamente con l'alieno ed a patire con lui l'eterno dramma della diversità.
Del tutto peculiare la vicenda che riguarda la colonna sonora. Il regista ha affidato le musiche a due figure abbastanza insolite: il compositore, percussionista e tastierista giapponese Stomu Yamashta, che in quegli anni godeva di notevole fama come guru di un crossover che mescolava creativamente jazz, rock progressive, new age e tradizione orientale, ed il cantautore folk-rock statunitense John Phillips. Oltre ai brani composti da Yamashta e da Phillips, nel film figurano molte canzoni di stili assai diversi interpretate da celebrità quali Roy Orbison, Bing Crosby e Grace Kelly, Louis Armstrong, Joni Mitchell, Steely Dan, Mick Taylor ed altri ancora.














