"La Mattanza" al Tempio di Dioniso: uno spettacolo d'amore e morte a Selinunte
Giunge al termine "Sfelux" festival della luce di Selinunte, nato per essere un percorso che valorizza il Parco Archeologico restituendo in ogni fase del giorno, in ogni luce, il significato del passato e del futuro all’interno delle coordinate socio culturali del nostro tempo.
L'ultimo appuntamento è in programma per domenica 2 settembre e prende il nome di "Mattanze", nato dal quel forte rapporto che l'artista Mario Modestini ha sempre avuto con le leggende ed i misteri del mare.
"Mattanze" è dedicato alla cantastorie siciliana Rosa Balistreri: è un'opera pensata come concerto in forma d’Oratorio. Già rappresentata al Politeama Garibaldi, è stata ripensata in esclusiva per il Festival con ripieno bandistico (Banda di Salemi diretta dal M° Rosario Rosa).
Lo spettacolo coniuga amore e morte: una morte ritualizzata e fonte di ricchezza, che si stringe forte con l'amore dei tonni che migrano proprio nel tempo dell'amore, della riproduzione.
L'ultimo appuntamento è in programma per domenica 2 settembre e prende il nome di "Mattanze", nato dal quel forte rapporto che l'artista Mario Modestini ha sempre avuto con le leggende ed i misteri del mare.
"Mattanze" è dedicato alla cantastorie siciliana Rosa Balistreri: è un'opera pensata come concerto in forma d’Oratorio. Già rappresentata al Politeama Garibaldi, è stata ripensata in esclusiva per il Festival con ripieno bandistico (Banda di Salemi diretta dal M° Rosario Rosa).
Lo spettacolo coniuga amore e morte: una morte ritualizzata e fonte di ricchezza, che si stringe forte con l'amore dei tonni che migrano proprio nel tempo dell'amore, della riproduzione.














