"La notte... canta" di Jon Fosse: esistenza e fragilità al Teatro Libero di Palermo
"Premio Ibsen" nel 1996 e "Premio Nobel per la Letteratura" nel 2023, Jon Fosse con "La notte... canta" rivoluziona la drammaturgia, amputando senso e stile e praticando una chirurgia radicale del linguaggio.
Il racconto di Fosse, che il teatro Libero porta in scena il 28, 29 e 30 novembre alle 21.15, è diretto da Beno Mazzone e interpretato da Alessio Barone, Roberta Belforte, Antonella Delli Gatti, Gabriele Gallinari e Massimiliano Lotti, con scenografie di Paco Azorin e musiche di Ruggiero Mascellino.
L'opera esplora la fragilità, in particolare delle giovani generazioni, e la tensione tra vitalità e depressione, successo e fallimento, vita e morte.
Tutti protagonisti o spettatori della propria esistenza, e parole, gesti e comportamenti diventano un involucro essenziale di un continuo farsi e disfarsi scenico.
Il racconto di Fosse, che il teatro Libero porta in scena il 28, 29 e 30 novembre alle 21.15, è diretto da Beno Mazzone e interpretato da Alessio Barone, Roberta Belforte, Antonella Delli Gatti, Gabriele Gallinari e Massimiliano Lotti, con scenografie di Paco Azorin e musiche di Ruggiero Mascellino.
L'opera esplora la fragilità, in particolare delle giovani generazioni, e la tensione tra vitalità e depressione, successo e fallimento, vita e morte.
Tutti protagonisti o spettatori della propria esistenza, e parole, gesti e comportamenti diventano un involucro essenziale di un continuo farsi e disfarsi scenico.














