La passione di "Aida" travolge Palermo: l'opera di Giuseppe Verdi al Teatro Massimo
Maria José Siri nel ruolo di Aida al Teatro Massimo di Palermo (foto di Rosellina Garbo)
A guidare Orchestra e Coro del Teatro è la bacchetta di Daniele Callegari, riconosciuto e apprezzato interprete del repertorio verdiano e già Direttore Principale di prestigiose istituzioni internazionali come l'Opéra de Nice e la DeFilharmonie di Anversa. Ad affiancarlo e a istruire il Coro è il Maestro Salvatore Punturo.
La regia è affidata a Mario Pontiggia, artista argentino che calca i palcoscenici del mondo e che rinnova qui il suo profondo legame con Palermo. La sua visione “tradizionale” dello spettacolo coniuga la grandiosità della civiltà egiziana al tempo dei faraoni con la dimensione intima e psicologica del dramma.
L’allestimento vanta un doppio cast che si alterna nel corso delle repliche. Nei panni di Aida c'è il soprano uruguaiano Maria José Siri, specialista del ruolo e apprezzata per la sua straordinaria immedesimazione, in alternanza con il soprano Alessandra Di Giorgio. Accanto a loro, nel ruolo della principessa Amneris, figlia del faraone, c'è una stella del belcanto come il mezzosoprano Daniela Barcellona e in alternanza la giovane Valentina Pernozzoli.
Il guerriero Radamès è affidato al tenore siciliano Angelo Villari e ad Armaz Darashvili, mentre il re Amonasro vede impegnati i baritoni Claudio Sgura e Devid Cecconi. L’inflessibile rappresentante del potere teocratico, Ramfis, è Marco Spotti. Completano il cast Manuel Fuentes (Il Re), Andrea Schifaudo (Un messaggero) e Anna Ryabenkaya (Sacerdotessa).
L’impianto visivo è curato da Antonella Conte (scenografie), Ilaria Ariemme (costumi) e Andrea Ledda (luci), con le coreografie di Luigia Frattaroli per il Corpo di ballo diretto da Jean-Sébastien Colau. Completano il team creativo gli assistenti Angelica Dettori (regia), Chiarastella Santalucia (scenografia) e Alice Perez (costumi).
Opera in quattro atti con musica di Giuseppe Verdi e libretto di Antonio Ghislanzoni, tratto dai versi di Camille du Locle, "Aida" si basa sulla trama dell’egittologo francese Auguste Mariette. Nel dicembre di quest'anno ricorrono i 155 anni dalla prima dell'opera, tanto mitica quanto popolare, che debuttò al Teatro dell'Opera del Cairo nel 1871.
La successiva prima europea alla Scala di Milano, nel febbraio 1872, segnò un trionfo senza precedenti per Verdi richiamato in proscenio ben 32 volte dagli applausi. Nata come celebrazione di un potere esotico e sfarzoso, l’opera rivela in realtà una critica feroce alle istituzioni religiose e politiche.
La vicenda racconta di Aida, figlia del re etiope Amonasro, catturata e condotta prigioniera in Egitto. Qui si innamora di Radamès, comandante dell'esercito egizio che ricambia il suo amore ma è già promesso ad Amneris, figlia del faraone. Il cuore di Aida è combattuto tra la devozione verso la propria patria oppressa e l’amore per il condottiero dell’esercito nemico.
Quando anche Amonasro, re di Etiopia e padre di Aida, viene fatto prigioniero dagli egizi, spinge la figlia a estorcere a Radamès un segreto militare. Tradita involontariamente la patria, Radamès si costituisce e viene condannato a essere sepolto vivo, nonostantante le suppliche che Amneris rivolge al padre e ai sacerdoti.
Aida, per amore, sceglierà di non abbandonare Radamès introducendosi segretamente nella cripta per condividere con lui l'estremo destino e trovare la pace nella morte.
Il nuovo allestimento debutta venerdì 22 maggio alle 20.00 e va in scena fino al 31 maggio con il seguente calendario:
Sabato 23 maggio
Ore 18.30 (turno Danza)
Domenica 24 maggio
Ore 17.30 (turno D)
Martedì 26 maggio
Ore 18.30 (turno Scuola)
Mercoledì 27 maggio
Ore 18.30 (turno C)
Giovedì 28 maggio
Ore 20.00 (turno F)
Venerdì 29 maggio
Ore 18.30 (turno B)
Sabato 30 maggio
Ore 20.00 (fuori abbonamento)
Domenica 31 maggio
Ore 18.30 (fuori abbonamento)
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