Le Stragi di Capaci e Via d'Amelio nell'opera di Gerry Palazzotto: "Cenere" debutta al Teatro Massimo
"Cenere" è il capitolo finale di una trilogia di teatro d'inchiesta, prodotta dal Teatro Massimo di Palermo, scritta e diretta da Gery Palazzotto, iniziata cinque anni fa con “Le parole rubate” (2017) e portata avanti con “I traditori” (2019).
L’opera che va in scena al Teatro Massimo in Sala Grande, venerdì 13 maggio alle 18.30 e sabato 14 maggio alle 20.00, ricostruisce e analizza i passaggi fondamentali dei misteri delle stragi del 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Con le musiche di Marco Betta, Fabio Lannino e Diego Spitaleri, la narrazione di Gigi Borruso, le coreografie di Alessandro Cascioli e Yuriko Nishihara, gli artworks di Francesco De Grandi, “Cenere” usa nuovi linguaggi per affrontare vecchie ferite collettive.
L’opera che va in scena al Teatro Massimo in Sala Grande, venerdì 13 maggio alle 18.30 e sabato 14 maggio alle 20.00, ricostruisce e analizza i passaggi fondamentali dei misteri delle stragi del 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Con le musiche di Marco Betta, Fabio Lannino e Diego Spitaleri, la narrazione di Gigi Borruso, le coreografie di Alessandro Cascioli e Yuriko Nishihara, gli artworks di Francesco De Grandi, “Cenere” usa nuovi linguaggi per affrontare vecchie ferite collettive.














