"Socialmente pericolosi": la proiezione al Cineteatro Colosseum
Viene proiettato, giovedì 16 marzo alle 20.30 e alle 22.30, presso il Cineteatro Colosseum, "Socialmente pericolosi", film di Fabio Venditti con Fortunato Cerlino e Vinicio Marchioni, che racconta la difficile amicizia fra un giornalista e un camorrista e che si pone alcune domande sul tema del recupero dei giovanissimi.
TRAMA: Tratto da una storia vera, racconta la storia di Fabio Valente, un giornalista (Vinicio Marchioni, il Freddo di Romanzo Criminale) e di Mario Spadoni, un camorrista condannato all’Ergastolo (Fortunato Cerlino, il Boss di Gomorra, la serie).
I due si conoscono in occasione di un reportage dal carcere di Sulmona. La loro confidenza cresce con il tempo e con gli incontri che si susseguono per scrivere un libro sulla terrificante guerra di camorra degli anni '80.
Insieme decidono di mettere in piedi un progetto di studio e di lavoro per i ragazzi di strada dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Un percorso durissimo per il giornalista romano che si immerge in quel mondo con delle regole tutte sue, dove il tipo di relazioni del mondo cosiddetto normale sono non soltanto disattese, ma addirittura del tutto sconosciute.
Quando all'ex boss viene diagnosticata una patologia gravissima quasi allo stato terminale, il suo nuovo amico si sente in dovere di combattere perché riceva cure adeguate. Quantomeno, per non lasciare che muoia senza averle provate tutte.
Si offre di ospitarlo agli arresti domiciliari nella sua casa di Roma, dove vive con la moglie (Michela Cescon) e la figlia quindicenne (Blu Yoshimi), provocando anche un piccolo terremoto familiare, visto che al piano di sotto, abitano pure la figlia più grande (Eleonora Pace) con il marito.
TRAMA: Tratto da una storia vera, racconta la storia di Fabio Valente, un giornalista (Vinicio Marchioni, il Freddo di Romanzo Criminale) e di Mario Spadoni, un camorrista condannato all’Ergastolo (Fortunato Cerlino, il Boss di Gomorra, la serie).
I due si conoscono in occasione di un reportage dal carcere di Sulmona. La loro confidenza cresce con il tempo e con gli incontri che si susseguono per scrivere un libro sulla terrificante guerra di camorra degli anni '80.
Insieme decidono di mettere in piedi un progetto di studio e di lavoro per i ragazzi di strada dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Un percorso durissimo per il giornalista romano che si immerge in quel mondo con delle regole tutte sue, dove il tipo di relazioni del mondo cosiddetto normale sono non soltanto disattese, ma addirittura del tutto sconosciute.
Quando all'ex boss viene diagnosticata una patologia gravissima quasi allo stato terminale, il suo nuovo amico si sente in dovere di combattere perché riceva cure adeguate. Quantomeno, per non lasciare che muoia senza averle provate tutte.
Si offre di ospitarlo agli arresti domiciliari nella sua casa di Roma, dove vive con la moglie (Michela Cescon) e la figlia quindicenne (Blu Yoshimi), provocando anche un piccolo terremoto familiare, visto che al piano di sotto, abitano pure la figlia più grande (Eleonora Pace) con il marito.














