"Storia di una ladra di libri" di Brian Percival
Un film che colpisce al cuore, trasposizione piuttosto libera del romanzo "La bambina che salvava i libri". Durante la seconda guerra mondiale Liesel Meminger (Sophie Nélisse), una ragazzina abbandonata dalla madre, viene adottata da Hans e Rosa Hubermann (Geoffrey Rush e Emily Watson).
L'adozione comporta il trasferimento, che non avviene in modo semplice: Liesel subisce diverse angherie, e tutti la additano perché non sa leggere. L'unico a starle vicino è Rudy (Nico Liersh), innamorato pazzo di lei.
Liesen ama però i libri alla follia e grazie al padre adottivo comincia a leggere. Lo scoppiare della guerra e la promulgazione delle leggi razziali interrompe però la tranquillità e la serenità di una vita familiare e sociale conquistata duramente: i nazisti bruciano i libri, e condannano uomini e donne.
La rivelazione del fatto che Rosa sia una comunista e l'arrivo dell'ebreo Max (Ben Schnetzer), accolto per via di una promessa di Hans a suo padre aggrava la situazione, costringendo tutti alla segretezza.
Nonostante la sua presenza problematica, Max diventerà per Liesel un appoggio, un centro: stimolerà la sua creatività e l'amore per la narrazione. Purtroppo gli orrori non risparmieranno la famiglia di Liesen, che vedrà il suo dolore aumentare sempre di più.
Durata: 131 minuti
Genere: Drammatico
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




