"Arraigados": la mostra all´Istituto Cervantes dell’artista Pierre Gonnord
Protagonisti dell'esposizione "Arraigados", presso l’Instituto Cervantes di Palermo, sono i minatori: uomini e donne che lavorano nelle profondità della terra, di cui Pierre Gonnord trasmette la "straordinaria forza vitale" e la forte identità legata ad un lavoro profondamente radicato nella società e nella famiglia.
L’artista ha realizzato questo lavoro a stretto contatto con i lavoratori delle miniere e con la loro comunità, ripercorrendo i luoghi delle miniere di León e Asturie, oggi ormai abbandonate o vicine alla chiusura.
Decine di volti catturati dalla macchina fotografica di Gonnord, di cui cinque sono ritratti in grande formato nella mostra di Palermo, e gli altri appaiono nelle immagini del video di 8 minuti, con la musica di Arvo Pärt, che accompagna la mostra.
I minatori concludono la loro giornata lavorativa ed emergono in superfice con il volto che riverbera l’eco delle profondità. Guardano l’obiettivo e parlano di ciò che hanno vissuto nelle viscere della terra. Alcuni con lo sguardo dritto, altri con gli occhi abbassati, altri ancora con gli occhi chiusi. Lo stupore, la tensione, lo sforzo, l’orgoglio, la dignità: tutto si condensa in un istante.
Nella miniera si incontrano donne e uomini, locali e stranieri, la forza della gioventù e l’esperienza della maturità. Nelle profondità, tutti sono un’unica cosa. È un’unione che trascende il sesso, la diversità e altri aspetti imprescindibili che i lavori considerati “dignitosi” dalle convenzioni della società moderna non possiedono.
Testimoni della storia, dal bronzo al ferro, dallo stagno all’oro, all’acciao, al carbone, Pierre Gonnord si interroga su cosa succederà adesso. L’artista parla di un lento crepuscolo del carbone, destinato a scomparire per lo sfruttamento di altri combustibili. Forse tra un anno questo lavoro sulle miniere sarà un documento per la memoria, una galleria di volti capaci di esplorare, con il duro lavoro, quell’universo che la terra conserva.
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