"I furiosinnamorati", le opere di Tania Giordano al Museo regionale di Palazzo Riso
L’Orlando furioso è tra i capolavori letterari che più hanno generato una tradizione pittorica e iconografica nel corso dei secoli. Tania Giordano descrive, intreccia e ricrea nei suoi lavori il tema dell’amore.
Un tema centrale in entrambi i poemi, che i personaggi declinano in svariate forme e situazioni, fino alla pazzia d’amore, tratteggiando i personaggi in una libera interpretazione, rielaborandoli con la tecnica del collage, tenendo conto delle loro diverse personalità e del ruolo che hanno nella narrazione.
Personaggi in tavole di palco teatrale, solitari fra le quinte di una personale memoria e tuttavia legati l’uno all’altro dai fili del racconto, lacci creati da sdegno e amore, da palazzi incantati e antri oscuri, da lance, spade e scudi, da cavalcate in groppa a destrieri in carne di vento e sangue di fuoco, o dotati di zoccolo di monte Grifeo e ali che si aprono al cielo immenso del Meraviglioso.
Sono furiosi e innamorati, vengono dalla trama del testo e dall’ordito del teatro, ri-nascono in un nido cartaceo e prendono forma dai ritagli che li compongono.
Un tema centrale in entrambi i poemi, che i personaggi declinano in svariate forme e situazioni, fino alla pazzia d’amore, tratteggiando i personaggi in una libera interpretazione, rielaborandoli con la tecnica del collage, tenendo conto delle loro diverse personalità e del ruolo che hanno nella narrazione.
Personaggi in tavole di palco teatrale, solitari fra le quinte di una personale memoria e tuttavia legati l’uno all’altro dai fili del racconto, lacci creati da sdegno e amore, da palazzi incantati e antri oscuri, da lance, spade e scudi, da cavalcate in groppa a destrieri in carne di vento e sangue di fuoco, o dotati di zoccolo di monte Grifeo e ali che si aprono al cielo immenso del Meraviglioso.
Sono furiosi e innamorati, vengono dalla trama del testo e dall’ordito del teatro, ri-nascono in un nido cartaceo e prendono forma dai ritagli che li compongono.
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