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Novecento e contemporaneo: opere di Salvador Dalì e Nicholas Stedman a Palermo

  • Centro d'arte Raffaello (Notarbartolo) - Palermo
  • Dal 11 aprile al 2 maggio 2026
  • Visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30, tranne i festivi e il lunedì mattina
  • Gratuito
Un ponte tra il Novecento e il contemporaneo, nel segno della memoria e della visione.

È il senso della rassegna "Storie e dialoghi", concepita per celebrare il quarantesimo anno di attività del Centro d'arte Raffaello di Palermo, che prende il via sabato 11 aprile alle 18.00 con "Il tempo immobile", mostra dedicata a Salvador Dalì e Nicholas Stedman.

Si tratta del primo, emblematico capitolo del percorso che la galleria palermitana ha scelto di intraprendere con lo storico e critico dell'arte Tanino Bonifacio, curatore dell'intera kermesse artistica, in programma fino al prossimo 19 dicembre.

Il progetto, ideato dal direttore artistico del Centro d'arte Raffaello Sabrina Di Gesaro e dallo stesso Tanino Bonifacio, nasce dal desiderio di mettere in relazione epoche e linguaggi che, sebbene apparentemente distanti, sono profondamente connessi da tensioni comuni.

"Il tempo immobile", allestita nella sede espositiva di via Emanuele Notarbartolo 9/E, mette in luce il fil rouge che unisce il grande maestro catalano, padre del surrealismo, e l'artista britannico, pittore figurativo che fonda la propria ricerca esistenziale attraverso la figura umana, alla sua terza personale al Centro d'arte Raffaello.

Realtà e immaginazione si fondono nella sospensione del tempo e nella costruzione di spazi mentali: se Salvador Dalì ha saputo tradurre l’inconscio in immagini iconiche e perturbanti, Nicholas Stedman prosegue idealmente in questo dialogo attraverso una ricerca che indaga il corpo.

"Il tempo immobile" viene inaugurata sabato 11 aprile e rimane fruibile fino al 2 maggio nei consueti orari di visita della galleria: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30, con chiusura il lunedì mattina e nei giorni festivi.

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