"Romeo e Giuletta" al Teatro Savio
E se Romeo e Giulietta alla fine si fossero sposati? E se avessero avuto un figlio? E se il loro amore puro fosse rovinato da un’altra Giulietta, che in realtà è un uomo? È il sapore amaro del termine “famiglia”, dell’ipocrisia delle sovrastrutture borghesi e della pericolosità degli amori tossici a caratterizzare “Romeo e Giulietta”, la performance di danza contemporanea che Marcello Carini e la compagnia Ensemble porteranno il 2 e 3 marzo alle 21.30 al teatro Savio.
La trama del balletto - caratterizzato da scene collegate tra loro da una voce narrante - parte da una famiglia, quella di Romeo e Giulietta appunto, nei giorni nostri, dove sono preesenti anche il loro figlio e la madre di lei. L’amore puro raccontato nella tragedia di Shakespeare è stato ormai soppiantato dalla routine e dai costrasti sul modo di educare i figli. A rendere più debole il filo tra i due, l’arrivo di una nuova Giulietta: un uomo.
Una persona con cui Romeo inizia una relazione d’amore intensa, speciale, nuova, mai provata prima. Un sentimento che però col tempo si trasforma in una relazione tossica: un amore che non si esaurisce mai, al punto da rendere il pensiero ossessivo. E se nessuno muore fisicamente, perisce però lo spirito e l’emozione.
Marcello Carini – predendo spunto dal Romeo e Giulietta di Prokofiev e dal film “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek - ci fa immergere in una storia dove la tensione è la costante.Esistono le anime gemelle, ma esistono anche persone che entrano nella vita di ognuno di noi e di cui col tempo non si può più fare a meno. Anche se questo ci fa male. Diventa così una esigenza fisica, una malattia, un veleno, un antidoto. Si osserva fino alla fine un uomo arenato in una doppia relazione, in netta contrapposizione.
La maturità sta alla fine nel non rimanere immobili e senza paura e senza guardarsi indietro andarsene forse per ricominciare da capo o forse per un giorno tornare. In scena, con Marcello Carini anche Michele Pernice, Noemi Minì, Gaspare Li Mandri e Manuela Tarantino. La voce narrante è di Antonio Sposito.














