"Sfumature di Viola": concerto nella chiesa della Concezione al Capo
Prosegue con il quinto appuntamento, venerdì 30 dicembre alle 19, nella chiesa della Concezione al Capo, "Natale a Palermo, un itinerario culturale tra arte architettura e musica", il cartellone gratuito di concerti natalizi in chiese, palazzi, oratori e luoghi storici di Palermo.
Ad esibirsi Salvatore Giuliano (viola) e Adriana Biondolillo (pianoforte) con musiche di Marcello, Faendel - Fiocco, Bach, Scharwenka e Schubert.
La viola, nata come taglia intermedia della famiglia delle viole da braccio nei primi decenni del XVI secolo, spesso ha rivestito nella letteratura musicale, un ruolo di minore importanza rispetto ad altri strumenti ad arco e in particolare al violino.
Soltanto agli inizi del Novecento, soprattutto grazie all'opera di grandi violisti come Lionel Tertis, Paul Hindemith e William Primrose, lo strumento ha riconquistato una nuova dignità solistica.
Tuttavia, ancora oggi, il grande pubblico non conosce appieno la particolarità timbrica della viola e le sue profonde sfumature espressive. Il duo Giuliano - Biondolillo, consapevole di tale lacuna, propone un repertorio cameristico inusuale, che spazia dal Seicento all'Ottocento, in cui trovano posto autori noti.
Ad esibirsi Salvatore Giuliano (viola) e Adriana Biondolillo (pianoforte) con musiche di Marcello, Faendel - Fiocco, Bach, Scharwenka e Schubert.
La viola, nata come taglia intermedia della famiglia delle viole da braccio nei primi decenni del XVI secolo, spesso ha rivestito nella letteratura musicale, un ruolo di minore importanza rispetto ad altri strumenti ad arco e in particolare al violino.
Soltanto agli inizi del Novecento, soprattutto grazie all'opera di grandi violisti come Lionel Tertis, Paul Hindemith e William Primrose, lo strumento ha riconquistato una nuova dignità solistica.
Tuttavia, ancora oggi, il grande pubblico non conosce appieno la particolarità timbrica della viola e le sue profonde sfumature espressive. Il duo Giuliano - Biondolillo, consapevole di tale lacuna, propone un repertorio cameristico inusuale, che spazia dal Seicento all'Ottocento, in cui trovano posto autori noti.














