Transiti Humanitatis #1: "Invenzioni a tre voci" della compagnia di danza Zappalà
Le “invenzioni” e le “voci” sono rispettivamente quelle di Johann Sebastian Bach eseguite dal vivo dal pianoforte da Luca Ballerini, dal violino da Adriano Murania e dalle tre danzatrici Maud de la Purification, Gioia Maria Morisco Castelli, Valeria Zampardi, protagoniste della creazione.
Per Roberto Zappalà mettere a nudo il corpo della donna, ovviamente non solo nel senso letterale, equivale a mettere a nudo il cuore umano. Appropriandosi delle riflessioni di John Berger e dei versi di Wislawa Szymborska, Zappalà propone una riflessione non sulla condizione femminile ma sull’immaginario.
Immaginario prodotto dalla bellezza femminile e dal suo corpo, al contempo protagonista e vittima, attraverso la danza; una danza che ha la sua grammatica e la sua sintassi nei nervi e nelle giunture, nei fremiti e nei sussulti del corpo delle tre danzatrici/invenzioni.














