OPERA, MUSICAL E DANZA
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VeiveCura, Giampiero Riggio e Claudio Cataldi

  • Interlude
  • I Candelai - Palermo
  • - Palermo
  • 3 gennaio 2013 (evento concluso)
  • 22:00
  • 4 euro

Torna "Interlude", la fortunata rassegna itinerante ideata ed organizzata dall’Associazione Indigoose, che da ottobre propone alla città di Palermo solo le punte di diamante delle più fresche novità discografiche di stampo indipendente. Dopo aver concluso il 2012 con Herself, protagonisti della prima tappa di Interlude 2013 a I Candelai sono i VeiveCura, Giampiero Riggio e Claudio Cataldi (questi ultimi entrambi accompagnati dal polistrumentista Aldo Ammirata).

Una serata particolare, tutta made in Sicily, dove i musicisti si alterneranno sul palco presentando i propri ultimi progetti e condividendo momenti corali in cui suoneranno insieme chicche e brani assolutamente inediti. Il primo a salire sul palco sarà Claudio Cataldi, oscuro rocker palermitano, primo ad aver inaugurato il catalogo della Woolshop Productions, con il suo EP “Ghost Town”. L’ultimo novembre è uscito per la Have you said midi? Records di Perugia “Sideline”, che presenterà proprio sul palco de I Candelai.

Dall’ acid-rock di Cataldi si passerà alla folktronica di Giampiero Riggio, trapanese di nascita classe ’84. Appassionato plasmatore di musica elettronica dal 2004, continua poi a spostarsi verso sonorità più acustiche e nel 2007 dà alla luce “Separations” per l’etichetta Centre Of The Wood, poi rimasterizzato recentemente da La Vigna Dischi. Tra i suoi progetti paralleli troviamo sonorizzazioni per mostre al Fuorisalone 2011 a Milano, a Spaziodeep Design Hub di Palermo ed anche live-set sperimentali per “PPS meeting - Paesaggio e Popolo della Sicilia” (Palazzo Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia) e la colonna sonora per il mediometraggio “Springtime” di Giacomo Triglia.

L’ultimo main-artist della serata sarà il ragusano Davide Iacono, in arte VeiveCura, con le sonorità sperimentali che lo caratterizzano e che mischiano la musica sinfonica al dream-pop tipico delle steppe islandesi (Mum, Amiina e Sigur Ros sono dei riferimenti chiave). Nato nel 2008, il progetto in poco tempo arriva ad aprire i concerti dei “big dell’indie italiano” quali Zen Circus, Amor Fou e Cesare Basile. Inoltre in occasione dell’evento culturale Salotto Musa ha avuto l’onore di condividere il palco con i maestri Manlio Sgalambro e Franco Battiato. Nel febbraio 2012 esce il secondo album, “Tutto è Vanita” per La Fame Dischi, virando su atmosfere più pop rispetto al primo lavoro discografico “Sic Volvere Parcas”, pur mantenendo la costante visionaria e sperimentale. Non solo Islanda e temperature polari, ma un caleidoscopio di influenze assimilate, elaborate e recapitate seconda una formula personale e particolare, ma soprattutto esente da copioni (o rappresentazioni) già confezionati. Fiati, vibrafoni, clap hand e pianoforte concorrono a creare nelle loro composizioni musicali astrazioni nordiche e paesaggi mediterranei.

A seguire le selezioni dei dj The Nixons, nuovo bizzarro caricaturale duo “senza fissa dimora” che guarda dritto alle zone più cool di Brooklyn; proporranno con il loro inusuale show intelligenti selezioni e riferimenti come se Woody Allen, Will Eisner e i Beastie Boys stessero facendo a botte. Dall’elettronica più spinta al ghetto rap. Dall’indie-rock al funk. Ed infine il ruggito di Grandmother Lion, che arriva dalle dune sabbiose di Playa (Ragusa) e che proporra con il suo dj-set il meglio che il garage-house e la bass-music sa offrirci. 

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