Quel giovane inglese che voleva fare il musicista: l'Italia attraverso il racconto di John Peter Sloan

John Peter Sloan
Come appare l'Italia agli occhi di un giovane ragazzo inglese che nel 1989 arriva nel Bel Paese con il sogno di diventare un musicista rock? È il racconto di John Peter Sloan che mercoledì 20 novembre sale sul palco della Vineria di Sanlorenzo Mercato per presentare il suo libro "Welcome to Italy".
Dopo aver vissuto, viaggiato, pianto, fatto ridere e insegnato inglese per tanti anni in Italia, Sloan racconta la sua storia e il sincero e viscerale amore per quella che oggi considera la sua "casa".
Ma soprattutto con una miriade di episodi esilaranti racconta ciò che rende davvero unico questo Paese: gli italiani.
Sin dal suo arrivo Sloan ha percepito l'Italia come una misteriosa e sensuale donna, quasi indecifrabile con tutte le sue "strane" usanze e credenze, ma incredibilmente attraente e interessante agli occhi di uno straniero.
Così impara, ad esempio, che qui i semafori servono solo per decorare le vie, come alberi di Natale, oppure che se uno è seduto su un aereo e ha paura di schiantarsi, la soluzione è toccarsi i testicoli.
O ancora che sono necessari sette giorni per pianificare una cena fuori con gli amici e almeno un'ora per scegliere il vino, o che versare del ketchup su un piatto di tagliatelle al tartufo non è esattamente una buona idea, anche se il tartufo puzza di piedi.
A moderare l'incontro con John Peter Sloan è Tito Lombardo.
Dopo aver vissuto, viaggiato, pianto, fatto ridere e insegnato inglese per tanti anni in Italia, Sloan racconta la sua storia e il sincero e viscerale amore per quella che oggi considera la sua "casa".
Ma soprattutto con una miriade di episodi esilaranti racconta ciò che rende davvero unico questo Paese: gli italiani.
Sin dal suo arrivo Sloan ha percepito l'Italia come una misteriosa e sensuale donna, quasi indecifrabile con tutte le sue "strane" usanze e credenze, ma incredibilmente attraente e interessante agli occhi di uno straniero.
Così impara, ad esempio, che qui i semafori servono solo per decorare le vie, come alberi di Natale, oppure che se uno è seduto su un aereo e ha paura di schiantarsi, la soluzione è toccarsi i testicoli.
O ancora che sono necessari sette giorni per pianificare una cena fuori con gli amici e almeno un'ora per scegliere il vino, o che versare del ketchup su un piatto di tagliatelle al tartufo non è esattamente una buona idea, anche se il tartufo puzza di piedi.
A moderare l'incontro con John Peter Sloan è Tito Lombardo.
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