Invisibilmente
“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi” (Genesi 3, 7)
Spesso dimentichiamo che la qualità è anche sinonimo di semplicità. Crediamo che affinché uno spettacolo sia buono abbia bisogno di grandi scenografie, di un disegno di luci complicato e di un linguaggio attoriale incomprensibile, in modo da far dubitare il pubblico della propria intelligenza. Ma esistono compagnie teatrali, come “MenoVenti” che ci dimostrano come il buon teatro si basa su un semplice triangolo: spazio scenico, attore e spettatore. E che la qualità è dettata dall'onestà del proprio lavoro. La compagnia “Menoventi”, nasce nel 2005 dall'incontro di Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele. Diversi i riconoscimenti: nel 2011 vincono il “Premio Rete Critica”, mentre quest'anno sono stati i vincitori di “Hystrio-Castel dei Mondi” e il premio “Lo Straniero” al Festival Santarcangelo '12. In scena al Teatro delle Balate, la compagnia “MenoVenti” porta a Palermo “InvisibilMente”, un lavoro del 2010, semplice e originale, con in scena solo due attori, un tecnico assente e un proiettore che gioca a fare Dio. (Marta Bevilacqua)
(Marta Bevilacqua)














